Chili di Troppo Nocivi quanto il Fumo

Tabacco e chili di troppo a 18 anni significano avere un rischio più alto di morire troppo presto. E per gli obesi non fumatori il pericolo di decessi precoci è identico a quello dei magri che fumano più di 10 sigarette al giorno, cioè il doppio rispetto ai ragazzi che non fumano e si tengono in forma.

A tirare le somme è uno studio della Obesity Unit del Karolinska Institutet di Stoccolma comparsa sul British Medical Journal. I ricercatori svedesi hanno rilevato non solo che nella tarda adolescenza l’obesità e il forte tabagismo sono ugualmente pericolosi, ma che lo sono anche il semplice sovrappeso e poche sigarette al giorno. Queste conclusioni sono state tratte dall’analisi dei dati di 46mila diciottenni maschi svedesi sottoposti ai test per la leva obbligatoria fra il 1969 e il 1970, quando vennero registrati l’abitudine al fumo e l’indice di massa corporea, e poi seguiti fino al 2007.

Dei ragazzi di allora, nell’arco dei 27 anni considerati, sono deceduti in 2.897. La mortalità è risultata identica per gli obesi non fumatori e per i forti fumatori di peso normale (25 decessi ogni 10mila anni-persona), cioè più che doppia rispetto a quella dei non fumatori in peso forma (11 decessi ogni 10mila anni-persona). Simili anche i dati dei ragazzi in sovrappeso ma non fumatori e di quelli che fumavano da una a dieci sigarette al giorno ma non avevano chili in più (rispettivamente 16 e 18 decessi ogni 10mila anni-persona).

Lo studio ha definito come obese le persone con un indice di massa corporea (Bmi) superiore a 30 (ad esempio, un ragazzo alto un metro e 70 che pesa più di 87 chili) e in sovrappeso quelle con un Bmi compreso fra 25 e 29,9 (lo stesso ragazzo alto un metro e 70 che pesa fra i 72 e gli 87 chili). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo un miliardo di persone ha un peso superiore alla norma e di queste un terzo è obeso. Il problema è notevolmente accresciuto negli ultimi decenni, specie a danni dei giovanissimi (si stimano 22 milioni di under 15 obesi). In Italia, l’Istat conta circa 4,7 milioni di adulti obesi, soprattutto al Sud e fra le persone con un basso grado di istruzione. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, però, si tratta di stime ancora per difetto.

Fuma il 22 per cento degli Italiani con più di 14 anni, ed è un dato in calo, soprattutto fra gli uomini, però si inizia molto presto: il 7,8 per cento dei ragazzi, infatti, ha iniziato a fumare prima dei 14 anni, una quota cresciuta del 60 per cento tra il 2000 e il 2005. Nel 2006 un’indagine americana chiamata Global Youth Tobacco Survey, ha lanciato l’allarme, rilevando che nel mondo fumano nove ragazzini su cento fra i 13 e i 15 anni e, secondo l’Atlante del tabacco 2006 pubblicato dall’American Cancer Society, un quarto delle quindicenni italiane ha la sigaretta in mano.

Il lavoro dei ricercatori del Karolinska Institutet ha dimostrato un notevole aumento di rischio legato sia al fumo sia all’obesità. Anche se manca ancora una misura certa dell’interazione fra i due fattori, resta cruciale la necessità di un’efficace prevenzione del tabagismo e dell’obesità, così come di iniziative che puntino a far smettere di fumare e perdere peso.


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