Controllare le Emozioni

Rabbia, paura, panico, tristezza sono sensazioni normali, ma quando prendono il sopravvento, possono rendere la vita impossibile. Le emozioni non vanno mai annullate, ma controllate. Per stare meglio con se stessi, ma anche per sopravvivere in un mondo in cui l’iperemotività è sinonimo di debolezza e mancanza di carattere.

Tutti attraversano almeno una fase della vita in cui la suscettibilità alle emozioni è più forte, per ragioni ormonali, d crescita o per circostanze esterne. Per alcuni l’iperemotività fa parte del carattere ed è anche un punto di forza. Per esempio, può essere una virtù per chi, per professione o vocazione, si mette al servizio degli altri, permettendo di avere più empatia e di capire meglio i bisogni degli altri.

C’è, però, chi avverte l’emotività come intralcio. Ogni situazione, anche la più banale, scatena un vortice di sensazioni che offuscano la mente.

Ecco 6 consigli per vivere meglio con se stessi e con le proprie emozioni:

– Non reagire subito: spesso una cosa che provoca dolore nell’immediato, a distanza di tempo appare sotto una luce diversa. Può bastare mezz’ora per far svanire l’eccesso di emozioni, scaturito da un avvenimento spiacevole o spaventoso e recuperare la lucidità necessaria per reagire in modo più calmo e controllato.

– Stabilire una durata all’emozione: inutile sforzarsi di distrarsi. Se il malessere rischia di monopolizzare l’intera giornata, impedendo di concentrarsi e di stare bene, è bene lasciarsi andare all’emozione, ma con un limite di tempo, da pochi minuti fino a un’ora e poi imporsi di voltare pagina.

– Sfogarsi: la scrittura è uno strumento molto valido per raccogliere le emozioni e aiutarle a scorrere via. Lo stesso potere terapeutico è esercitato dalla parola: lo sfogo verbale aiuta a relativizzare le situazioni ed avere un punto di vista diverso.

– Sdrammatizzare: bisognerebbe imparare a ridere delle proprie reazioni esagerate, considerandole per quello che sono: una risposta dettata dall’impulso del momento.

– Ricordarsi che la sensibilità è una risorsa: contrariamente a quanto si possa pensare, anche la sicurezza in se stessi ha un’origine emotiva, perchè deriva dall’istinto.

– Accettare le situazioni che fanno male: se gli ospedali gettano nel panico e le storie tristi provocano fiumi di lacrime, bisogna evitarli? Per un breve periodo si, finchè la propria condizione emotiva non si stabilizza. Poi, percò, bisogna accettare che gli eventi spiacevoli fanno parte della vita di tutti.

Lascia un commento