I Cereali Integrali Fanno Bene alla Salute

I cereali fanno parte ormai del rituale della prima colazione di molti di noi. La maggior parte delle persone li acquista semplicemente perchè sono buoni, altri perchè sono convinti che non facciano ingrassare. Pochi sanno, invece, dei benefici effetti che possono avere sulla nostra salute.

Per esempio, il consumo di cereali integrali riduce il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e cardiopatie. È stato ora dimostrato, in uno studio condotto da Lui Qi, della Harvard Medical School di Boston, che la protezione cardiovascolare è valida anche nei soggetti diabetici. Il dato è stato rilevato in un campione di 7.822 donne diabetiche monitorato per ventisei anni, durante i quali le partecipanti venivano sottoposte, ogni due anni, a un controllo per valutare stili di vita, regime alimentare, storia medica e la comparsa di eventuali malattie.

Nel corso della ricerca, si sono verificati 852 decessi, di cui 295 dovuti a infarto o ictus. Il confronto della dieta quotidiana delle donne coinvolte nell’indagine ha permesso di stabilire che il consumo frequente di cibi integrali, per esempio una fetta di pane con farina non raffinata o una tazza di cereali integrali al mattino, aveva ridotto del 35% il rischio di morte per patologie cardiovascolari.

I cereali integrali (come pane integrale o riso integrale), inoltre, diminuiscono il colesterolo LDL (cattivo) e proteggono. Questo perché tali cereali mantengono l’aleurone, il rivestimento che protegge il chicco, ricco di proteine e vitamine. Lo afferma una ricerca dell’Università dell’Ulster (Irlanda del Nord), diretta dal professor Keaveney e pubblicata su “Proceedings of the Nutrition Society”.

Gli scienziati irlandesi hanno lavorato con un gruppo di persone, tramite studio randomizzato e controllato. Ai volontari è stata fornita (oltre all’alimentazione standard) due porzioni di pane e una porzione di cereali pronti contenenti aleuronico (per 27 g al giorno). Ogni giorno, per quattro settimane.

Le successive analisi mediche hanno mostrato come nel sangue dei soggetti fossero aumenti i livelli di sostanze benefiche come la betaina, mentre erano calati quelli di colesterolo LDL ed omocisteina (portatori di malattie cardiache). In più, l’assunzione di aleuronico aveva provocato una riduzione della proteina C-reattiva (CRP), un noto marcatore (marker) dell’infiammazione.


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