Il Business delle Piste da Pattinaggio

Per sport, per divertimento, per business. Il pattinaggio piace sempre più e oggi, grazie alle piste in ghiaccio sintetico, è possibile praticarlo in tutte le stagioni. Già conosciute negli Usa e nel Nord Europa, sono realizzati con speciali laminati plastici (quindi ecologiche) e costano meno rispetto alle piste tradizionali che, per la produzione del ghiaccio e la manutenzione, richiedono alti investimenti.

“In Italia gli impianti al momento sono poche decine, ma ci sono grandi potenzialità, sia all’aperto sia al chiuso, su terreni privati o sfruttando spazi delle amministrazioni comunali che vengono ceduti a condizioni vantaggiose” spiega Gianluca Borghi, presidente dell’A.s.d. Salus di Gerenzano (Va), che da un anno ha realizzato all’interno di un centro polisportivo del Comune una pista di pattinaggio 24×12 metri in sintetico.

Nei week-end e nel periodo natalizio si registra il tutto esaurito, ma l’affluenza è sostenuta anche nei giorni feriali, soprattutto nelle sere d’estate, quando pattinare diventa un’occasione di svago per tutta la famiglia. Il successo della pista dipende dal movimento che gli si crea intorno, attraverso l’organizzazione di eventi e spettacoli, mini-tornei di hokey sul ghiaccio e giochi per bambini.

Gli impianti hanno anche sempre un’area ristoro, con distributori automatici o servizio bar. Le strutture più organizzate affittano la pista per partite di ice.football o alle società agonistiche. Nei pomeriggi durante la settimana o il sabato mattina, parecchie strutture organizzano corsi per grandi e piccini: lezioni individuali, corsi di hokey su ghiaccio, corsi di avvicinamento al pattinaggio artistico e ginnastica integrata.

Per una pista 10×20 metri ci vogliono all’incirca 50mila euro, escluse eventuali opere di livellamento del terreno o il posizionamento di una pedana affinchè la superficie di appoggio delle lastre sia perfettamente piana. Ciò può costare da 5mila a 15mila euro.

L’allestimento base prevede la fornitura di lastre, balaustre di recinzioni, un centinaio di pattini, macchina affilapattini, aspiratrice si foglie, polvere ecc. e una lavasciuga per la pulizia generale della pavimentazione. A parte, ci sono attrezzature accessorie per chi vuole arricchire l’impianto con luci, musica, pupazzi anticaduta, casetta per i pattini che fanno salire l’investimento di altri 10mila euro.

L’ingresso costa da 5 a 7 euro per 30-45 minuti di pattinata. Con 40-50 persone che possono stare in pista contemporaneamente , ci sono giornate di pieno in cui si fanno 300-350 presenze e 2mila euro di incasso. Durante il mese di Natale si portano a casa anche 20mila-25mila euro, ma mediamente le entrate vanno da 5mila a 10mila euro al mese. A ciò vanno aggiunti i proventi dei corsi e le entrate derivanti dalla ristorazione e dalla vendita della pubblicità audio e/o sulle balaustre.

Uno dei vantaggi maggiori di questi impianti è che non comportano elevati costi di gestione. Poco personale, il consumo di energia elettrica è limitato all’illuminazione serale, la manutenzione e la pulizia richieste sono poca cosa e , visto lo spazio ridotto che occupano, anche l’affitto del terreno o la tassa di occupazione del suolo pubblico non sono mai elevati. Complessivamente, queste spese incidono per il 10-15% dei ricavi e in genere in pochi mesi si ripaga l’investimento.

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