Il Risparmio delle Case Prefabbricate

La casa c’è… ma non si vede, o meglio, non si distingue dalle altre. Parliamo della casa prefabbricata, realtà ampiamente diffusa nel Nord America e nei paesi a noi confinanti che fatica un pò a fare breccia nella mentalità tradizionalista italiana. Ma qualcosa pare muoversi anche da noi, grazie alle nuove tecnologie di costruzione e soprattutto alla possibilità di un concreto risparmio immediato e futuro.

Anche in Italia quindi c’è possibilità di scelta, appoggiandosi ad aziende che si sono specializzate in questo tipo di settore edilizio. Aziende che nella maggior parte dei casi si sono organizzate per offrire ai clienti un servizio completo: dalla progettazione alla ricerca del terreno, all’espletamento delle pratiche burocratiche, alla consulenza finanziaria.

La tecnica edilizia della casa prefabbricata prevede, come dicevamo, alcuni sostanziali vantaggi legati alla realizzazione dei moduli su misura e ai tempi di lavorazione e assemblaggio in cantiere, che si traducono in un rapporto qualità/prezzo assolutamente concorrenziale rispetto al costo di un cantiere tradizionale. Il risparmio, alla consegna delle chiavi, può arrivare intorno al 25/30% del totale.

La particolare tecnica edilizia permette una rapidità di consegna, dallo scavo della fondazione, dall’impianto della caldaia fino al montaggio della rubinetteria e delle rifiniture in un tempo medio di 90-120 giorni a seconda della complessità dell’opera e con un apporto inferiore di manodopera, grazie all’utilizzo dei componenti prefabbricati.

La definizione del piano di lavoro, dei materiali e dei tempi in fase di progettazione dovrebbe quindi tenere lontani anche i rischi di ritardi di forniture, di lavorazioni, con conseguenti aumenti rispetto al preventivo di partenza. Eventualità purtroppo molto diffusa nella costruzione tradizionale.

La casa prefabbricata convive quindi, ingiustamente, con una reputazione che non merita. L’ostacolo da superare sembra più che altro psicologico. Il termine si abbina facilmente ai terremoti e ai container degli sfollati, a strutture precarie e temporanee, a cubi di cartongesso. E invece… la casa prefabbricata è anche sinonimo di edilizia eco-compatibile, di risparmio energetico e di ambienti coibentati.

Secondo un recente studio delle Nazioni Unite, il consumo dell’energia prodotta derivante dall’edilizia è circa il doppio rispetto a quella derivante dai trasporti o dalle industrie. L’architettura sostenibile della casa prefabbricata permette un minore consumo energetico riducendo sensibilmente la dispersione termica e il fabbisogno dell’energia primaria dell’abitazione (elettricità e riscaldamento). Parlando di cifre, si può arrivare ad un consumo annuo di soli 30/40 KW/h per metro quadro contro i 300KW/h di consumo al metro quadro delle case di vecchia concezione. Un notevole risparmio sulle bollette.

Poteva Ikea lasciarsi sfuggire questa ghiotta opportunità? Le case prefabbricate sono un pò lo sviluppo della teoria che sta alla base dell’azienda svedese: design buono a costi popolari. Dal ‘97 il colosso dell’arredamento ha venduto 20mila BoKlok , che tradotto significa “vivi intelligente”. Si tratta di villette in legno e pietra, (assemblaggio fai da te proprio come il Lego) che assieme costituiscono interi villaggi in Nord Europa e Gran Bretagna. Le monti velocemente (in due mesi) e costano poco: per 50 metri quadrati possono bastare addirittura 30mila euro.

Puoi decidere di spostare gli elementi architettonici, colori, arredi, finiture, materiali, al legno, al vetro, al plexiglas, alle fibre di cemento. In più c’è anche l’aspetto non trascurabile di essere costruzioni ecologiche a basso consumo energetico. Degli autentici gioiellini funzionali.

All’estero i permessi per realizzare le case prefabbricate si ottengono facilmente; in Italia bisogna presentare domanda al proprio comune e aspettare. Ma spesso le stesse aziende seguono tutta la trafila burocratica. A quando lo sbarco delle case Ikea nel nostro Paese, visto che questo marchio da noi è particolarmente amato? Quando il colosso svedese troverà un partner immobiliare in grado di garantire costruzioni di qualità.


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