Le Parole Negative Colpiscono di Più

Nella locandina del film “Il silenzio degli innocenti” di Johnathan Demme si vede un volto di donna con una falena sulle labbra. Guardando attentamente però si distingue, sul dorso dell’insetto, un teschio formato dai corpi di sette donne nude. Quello che può sembrare un tributo artistico è in realtà un messaggio subliminale sul legame tra sesso e morte.

A scoprire la capacità di individuare significati nascosti, specie se negativi, sono stati i ricercatori dell’University College di Londra in collaborazione con il Wellcome Trust, che hanno sottoposto un gruppo di 50 volontari a tre esperimenti: a tutti sono state mostrate delle parole mascherate per 17 millisecondi, intervallo insufficiente per leggerle consciamente. In mezzo a termini emotivamente neutri ne erano stati stati inseriti alcuni positivi (“sorridente”, “fiore”, “pace”) e altri negativi (“agonia”, “disperazione”, “morte”). Interrogati su ogni parola, gli intervistati sono stati precisi nel descrivere quelle negative nel 77% dei casi, contro il 59% di quelle positive.

Secondo lo studio, essere in grado di reagire a sottili indizi ci aiuta a evitare i pericoli, ma può essere anche utile nella vita di tutti i giorni e nel marketing. Il team di Nilli Lavie ha fatto vedere ai volontari una serie di parole su uno schermo per una frazione di secondo, troppo poco per poter leggere e comprendere a livello conscio il significato di ciascuna.

Le parole erano positive (pace, fiore, bellezza), negative (agonia, sparizione, assassinio) o neutre (orecchio, bollitore). Dopo ogni parola i partecipanti dovevano dire se si trattava di un termine neutro o di uno emotivamente coinvolgente, e quanto fossero sicuri di questo. Così si è visto che le persone reagiscono in modo più preciso alle parole negative, anche se magari sono convinte di rispondere a caso.

In particolare, i volontari sono stati in grado di classificare con precisione il 66% dei termini negativi contro il 50% di quelli positivi. “Abbiamo mostrato che le persone possono percepire il valore emozionale dei messaggi subliminali, e anche che sono molto più colpite dalle parole negative”, spiega Lavie.

Chiaramente “ci sono vantaggi evoluzionistici nel fatto di rispondere rapidamente alle informazioni emozionali. Non possiamo certo aspettare che la nostra consapevolezza ci spinga a darcela a gambe se qualcuno corre verso di noi con un coltello, o se guidiamo in una giornata nebbiosa o piovosa e vediamo un segnale con scritto pericolo”, aggiunge il ricercatore. Oltretutto i messaggi negativi arrivano prima e hanno un impatto maggiore. Ad esempio: uccidi la tua velocità” funziona molto meglio di “rallenta per salvarci la vita”.


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