|
News Benessere Fisico 09 Giugno 2009 Sovrappeso e obesità: un tema di cui si parla molto ma con il rischio di dire sempre le stesse cose. E cioè che muoversi fa bene alla salute, che all’attività fisica va associato un sano regime alimentare e che in genere abitudini e stili di vita errati andrebbero corretti. Tutto questo è vero, ma non è facile cambiare le cose, perché si tratta essenzialmente di un problema di educazione.
Si pensi solo che negli ultimi decenni il numero dei bambini obesi è raddoppiato tra i 6 e gli 11 anni e triplicato nei ragazzi tra i 12 e i 19 anni; inoltre è stato anche dimostrato che i ragazzi con un indice di massa corporea superiore a 85 hanno un elevato rischio di rimanere sovrappeso anche dopo i 12 anni e di diventare obesi in età adulta.
Allora è proprio il caso di dirlo: i problemi legati al sovrappeso e all’obesità possono iniziare già in tenera età. Per questo è importante che siano i bambini per primi ad essere istruiti alla buona tavola e ad una costante attività fisica.
Come fronteggiare l’emergenza obesità? Iscrivere il bambino ad un corso di ginnastica o di nuoto può essere una soluzione? Non è sufficiente. Secondo alcuni studi, infatti, su un’ora di lezione, il bambino si muove solo dieci minuti. Metà lezione se ne va per ascoltare l’istruttore.
Calcio, pallacanestro, nuoto, danza e qualsiasi altra attività sportiva potrebbero rivelarsi dei validi alleati della salute se praticati però per almeno un’ora (piena) al giorno. Andrebbero incentivati dei programmi di educazione allo sport per tutte le età e soprattutto prima dei dieci anni. Questi programmi, poi, dovrebbero prendere posto anche nelle scuole dove l’ora di educazione fisica dovrebbe essere maggiormente valorizzata.
Un altro consiglio è di puntare anche al tempo che il bambino trascorre in casa. I bambini devono tornare a farsi il letto, aiutare ad apparecchiare la tavola per la cena, fare le scale a piedi. E perché no, spolverare la propria cameretta. Adesso, altro che spolverare: in casa stanno sempre davanti alla televisione invece di scendere nel cortile sotto casa o di andare ai giardinetti per giocare con gli altri bambini.
Le famiglie credono che, proteggendoli dalla fatica, facilitano la vita dei bambini, ma la sedentarietà è molto pericolosa soprattutto se entra a far parte delle abitudini di vita dei più piccoli... Insomma, dopo tante ore di studio passate perlopiù seduti ad una scrivania, il bambino non ha bisogno di dormire o riposarsi ma di muoversi e di giocare con i coetanei.
Come regolarsi con il cibo? Da un piccolo studio condotto recentemente da un gruppo di nutrizionisti è emerso che i bambini amano mangiare in compagnia, non detestano affatto frutta e verdura e nel loro menu ideale c’è spazio anche per piatti particolari come pasta e broccoli, frittelle con le alici...
La maggior parte di loro non gradisce il pesce e poco apprezzati sono anche i legumi. Su queste basi è dunque possibile insegnare ai bambini a mangiare correttamente e ad avere cura del proprio corpo (dando gli adulti per primi il loro esempio) intervenendo principalmente sui fuori pasto (a cominciare dalle merendine confezionate). È bene quindi educare il bambino a mangiare un po’ di tutto e frazionato durante la giornata.
Un ultimo appunto però... una corretta alimentazione da sola non basta come anche la sola attività fisica ma, e questo è un discorso che vale per tutte le fasce di età, entrambi devono entrare a pieno titolo nelle abitudini di tutti i giorni.
[Invia Amico] [Categoria Fisico] [Letto 898 Volte] [Stampa]
|