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News Benessere Mentale 06 Novembre 2009 Un mio carissimo amico si occupa di musica e di bambini e grazie al suo progetto "La Favola Vagante" unisce cultura ed educazione. Di seguito riporto un suo articolo che parla di barriere.
"Stavo vedendo distrattamente il telegiornale, ormai la sola cosa che vedo in televisione, a un certo punto la mia attenzione si è fermata su una frase.
Abbattute tutte le barriere o aboliamo tutte le barriere, non ricordo nemmeno chi l’ha detto o a che proposito, ormai guardo la televisione con grande difficoltà.
Frase spesso abusata nel linguaggio parlato durante comizi o discorsi pomposi.
Che significa?
Sono barriere fisiche o di altro tipo?
Non saprei, so solo che nella mia mente si è materializzata un’immagine di bambini su sedie a rotelle che cantavano e di bambini sordomuti che “cantavano” con i guanti bianchi alle mani.
Esprimevano se stessi attraverso la musica e ognuno con il loro linguaggio.
CORO MANOS BLANCA, questo è il nome di un progetto d’integrazione sociale Venezuelano che usa come mezzo la musica, per abbattere tutte le barriere.
Semplicemente: i bambini normodotati e su sedie a rotelle cantano, mentre i sordomuti si esprimono con i gesti delle mani con guanti bianchi, sembrando tante colombe che volano in azioni coreografate di grande fascino ed emotività.
La musica ha abolito tutte le barriere, questa e stata la mia netta sensazione e questo e l’obiettivo del progetto “Coro Manos Blanca”.
Il progetto “Coro Manos Blanca” fa parte di un progetto rivoluzionario attuato in un paese musicalmente e culturalmente non all’avanguardia: Il Venezuela, un paese che non fa parte di certo dei grandi del mondo….il famoso G8
Centocinquanta orchestre giovanili e 140 infantili, 250.000 tra bambini e ragazzi che hanno imparato a suonare uno strumento musicale e fanno parte di un'orchestra.
Il sistema Abreu, (l'Fundaciòn del Estado para el Sistema de Orquesta Juvenile e Infantil de Venezuela) cioè il progetto sociale e musicale messo a punto 32 anni fa in Venezuela da Josè Antonio Abreu e sostenuto e ammirato dai più grandi musicisti, a cominciare da Claudio Abbado, ha prodotto "una resurrezione".
Sembra una favola, mai nessun intoppo, mai nessuno stop. Davvero esiste un mondo simile?
«Difficoltà tante, dice Abreu, intoppi continui, specie all'inizio, ma abbiamo superato tutto. Per noi vale la regola: suonare e lottare».
Ha strappato i giovani alle bande criminali, li ha riscattati da una situazione di miseria materiale e spirituale, dando loro la forza per lottare per il proprio futuro e per quello delle persone vicine.
Abreu, 65 anni, ha ricevuto il 14 all'Auditorium della musica di Roma il Premio Unicef - Dalla Parte dei Bambini, "Per aver dedicato tutta la sua vita alla tutela dell'infanzia e dell'adolescenza e per essersi distinto nelle attività di recupero, attraverso la musica, di ragazzi in situazioni di grave disagio".
Mentre gli economisti di tutto il mondo si stanno domandando se davvero gli aiuti stanziati negli anni siano serviti allo sviluppo dei Paesi più poveri, e se i complicati progetti delle organizzazioni internazionali abbiano mai prodotto un qualche risultato, il sistema Abreu fa tornare in mente un antico detto cinese: "Se dai un pesce a un uomo, si nutrirà una volta.
Se gli insegni a pescare, mangerà tutta la vita.
Se i tuoi progetti valgono un anno, semina il grano.
Se valgono cent'anni, istruisci le persone".
L’Italia cosa propone…..lo smantellamento della cultura e della scuola.
In questo caos culturale e educativo esistono i FISSATI, che come me, credono ancora nelle favole e nella musica.
Questa fissazione a fatto scaturire il progetto “La Favola Vagante”, progetto educativo culturale per bambini che usa come mezzo: La musica, la fiaba, il teatro."
Giovanni
“Fissato” per la musica e per l’educazione dei bambini
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