|
News Benessere Finanziario 08 Marzo 2010 Sono sempre più numerosi gli italiani che scelgono di fare la spesa con i gas per abbattere i costi e procurarsi prodotti sempre freschi. Ecco come funzionano.
Carne appena macellata, salumi, formaggi, uova, pane, frutta e verdura a volontà. Sbirciando nelle cassette di un Gas (gruppo di acquisto solidale) si trova un pò di tutto. La spesa di gruppo, fatta con i condomini o i colleghi, con i parenti o con gli amici, convince sempre di più gli italiani. Secondo il rapporto Coldiretti/Agri2000 presentato a Roma presso il mercato Campagna Amica al Circo Massimo, nel 2009 i Gas sono aumentati del 30% rispetto all'anno precedente (600 gruppi a fronte di 460). Chi sceglie la spesa condivisa lo fa perché cerca qualità, convenienza e socialità.
Per Ermanno Bacchetta, membro di un Gas, la scelta di aderire a questa forma di acquisto è stata dettata dalla "necessità": "Fino a qualche tempo fa mia suocera aveva un orto e mi faceva trovare sempre prodotti freschi. Quando lei, per problemi di salute, non si è più potuta dedicare a questa attività, mi sono dovuto guardare attorno perché non ero soddisfatto dei prodotti che trovavo al supermercato. Da qui la scelta del gruppo d'acquisto, dove posso controllare i prodotti con i miei occhi".
Per Toni De Amicis, presidente della fondazione Campagna Amica "i cittadini si sono organizzati in gruppi di acquisto collettivo per motivi economici e per un risparmio etico ambientale. Chi sceglie questa tipologia di acquisto lo fa anche per una sorta di responsabilità sociale, conosce il produttore, sa come lavora, ne apprezza la correttezza". Lui stesso fa parte di un Gas: "Siamo 32 amici. Nel gruppo la socialità è un elemento fondamentale, ci si conosce, si diventa amici e a volte si litiga".
Fabiola Di Silvio gestisce l'azienda agricola "Fabio Di Silvio" di Cisterna di Latina insieme al marito. Oltre al punto vendita nel mercato romano, rifornisce vari gruppi di acquisto: "Abbiamo iniziato circa 10 anni fa con il porta a porta, poi le famiglie si sono unite e ora, grazie al passaparola, abbiamo 20 Gas tra Velletri, i Castelli Romani e Roma".
"Si tratta di un'ulteriore opportunità per consumatori e produttori, una tendenza che sta contagiando gli italiani, spiega Sergio Marini, presidente Coldiretti, che modifica l'agricoltura e l'acquisto. Si accorcia la filiera e si hanno prodotti di qualità". Secondo l'indagine Swg/Coldiretti gli italiani che comprano direttamente dal produttore cercano genuinità (71%), risparmio (40%) e gusto (26%).
Come funziona un Gas? Accanto a realtà che hanno una vera e propria struttura organizzativa, sono moltissime le iniziative spontanee che nascono e muoiono continuamente nei palazzi, nei posti di lavoro, nei centri sportivi.
Pietro Celebrin è titolare dell'omonima azienda agricola di Sabaudia. Produce latte fresco, che vende alla spina anche presso il mercato Campagna Amica, e carne bovina. Nel suo caso si parla di Gas non strutturato. "Quando macelliamo gli animali, spiega, avvisiamo telefonicamente i nostri clienti prendiamo le prenotazioni e poi vendiamo un pacco famiglia da 10 chili che comprende vari tagli di carne. Molti vengono a ritirarlo da Roma, prendono il pacco per loro e per gli amici".
Le modalità d'acquisto, spiegano da Coldiretti, variano da Gas a Gas e vanno dalla consegna a domicilio all'adozione in gruppo di interi animali fino alla raccolta personale del prodotto in campagna sull'albero o negli orti. Il "pick your own", la raccolta diretta in azienda da parte del consumatore, coinvolge 110 aziende contro le 80 del 2008.
Ogni Gas, a prescindere dal numero dei componenti, ha un proprio referente. Le famiglie, o i singoli, all'interno del gruppo hanno un listino prezzi su cui scegliere i prodotti di cui necessitano ogni settimana. Il referente si occupa di ritirare gli ordinativi, per telefono o via internet, e di gestire i rapporti con i produttori che possono consegnare gli articoli a cadenza settimanale o bisettimanale. Solitamente i prodotti, già smistati per famiglia o ancora da dividere, vengono recapitati a un unico membro del gruppo che poi provvede a smistarli. "Quando sono entrato nel Gas, circa due anni fa, la distribuzione avveniva una volta a settimana, ora invece sono due giorni, il mercoledì e il sabato. In questo modo, e data la varietà di prodotti, non ho necessità di ricorrere al supermercato" spiega Pietro Hausmann, consumatore e membro della Coldiretti.
Solitamente il pagamento è anticipato ma ogni gruppo si organizza a suo modo. "Noi paghiamo prima per evitare discussioni, spiega De Amicis. Abbiamo un fondo cassa dove ognuno di noi, ogni settimana, versa 50 euro". In altri Gas ogni famiglia calcola la propria spesa in base al listino. "Comprare gli stessi prodotti singolarmente non converrebbe, si spenderebbe tutto in benzina, spiega Bacchetta, invece se siamo un buon acquirente il produttore fa un prezzo migliore. La forza sta proprio nel gruppo".
[Invia Amico] [Categoria Finanziario] [Letto 454 Volte] [Stampa]
|
Approfondimenti su mente, corpo e denaro sponsorizzati da Google Per leggerli lasciando questa pagina sempre a disposizione ti suggeriamo di utilizzare la funzione "Apri in un altra Finestra" del tasto destro del mouse: |
|
|
|
|