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News Benessere Fisico 25 Gennaio 2012 Definita come la malattia del terzo millennio, il reflusso gastroesofageo colpisce milioni di persone ogni anno. Curarlo e prevenirlo, ma soprattutto riconoscerlo, è la prima precauzione da adottare affinchè non compaiono le complicanze che lo rendono una malattia cronica e fastidiosa. Nei casi di reflusso saltuario, occorre, innanzitutto, prestare attenzione a ciò che si mangia, ai pasto come agli spuntini, senza sottovalutare l'effetto delle bevande: il vino, il caffè, il tè e quelle a base di cioccolato stimolano la produzione di acidi nello stomaco, peggiorando la situazione. Masticare a lungo e lentamente ogni boccone, poi, può fare davvero la differenza.
Tutto quello che si mangia e si beve passa attraverso una valvola, chiamata cardias, posta alla fine dell'esofago. Questa valvola si apre per far passare il cibo e si chiude quando questo è arrivato allo stomaco. Un malfunzionamento del cardias può produrre il reflusso gastroesofageo; se la valvola, infatti, non si chiude bene o resta aperta, parte del cibo torna indietro durante la digestione con i succhi gastrici dello stomaco.
Il reflusso è in aumento negli ultimi anni anche per il cambiamento delle abitudini di vita. La cause del reflusso sono varie e cambiano da persona a persona. Le principali son i cattivi stili di vita e di alimentazione.
Il cibo è uno dei principali motivi del reflusso. Nel 50% dei casi seguire una dieta corretta fa scomparire il reflusso quotidiano e, comunque, migliora decisamente la situazione. Per prevenire il problema, poi, in generale è bene seguire uno stile di vita sano e una corretta alimentazione, evitando pasti troppo abbondanti e l'eccesso di alcol. Mangiare lentamente e in una postura corretta aiuta il funzionamento della valvola; altrettanto importante è non fare sforzi fisici immediatamente dopo i pasti per evitare la risalita degli acidi, così come non sdraiarsi subito dopo avere mangiato.
Di seguito la lista degli alimenti che si possono mangiare e bere e non.
- Cibi si: carboidrati (pasta e riso con condimenti leggeri); carni bianche (tacchino, pollo e coniglio); tra i salumi, bresaola e prosciutto (crudo e cotto); pesce; verdure a esclusione dei pomodori; frutta (tutti i tipi tranne ananas, arance e frutta secca); bevande non gassate e tisane.
- Cibi no: formaggi stagionati e fermentati; menta; cioccolato; condimenti escluso l'olio extra vergine d'oliva; bevande gassate; caffè; tè; alcolici, in particolare quelli gassati (spumante e birra).
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