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News Benessere Fisico 27 Aprile 2012 Privarsi del cibo o abbuffarsi di ogni alimento commestibile, per punire genitori disattenti o perchè si associa un corpo robusto a una sensazione di fallimento. Comportamenti a rischio, accompagnati spesso dal consumo di alcol e droga, con alla base una comune ossessione per il cibo che compaiono sempre più precocemente: già a partire da otto anni, quando si frequenta all'incirca la terza elementare. E che, nel caso dell'anoressia provoca 8 mila morti l'anno, il doppio dei decessi per incidenti stradali in Italia. E quanto rileva Laura Dalla Regione, psichiatra e psicoterapeuta direttore di due centri per i disturbi del comportamento alimentare.
"In Italia siamo di fronte a una vera epidemia sociale, afferma Dalla Regione, e stiamo parlando di tre milioni di persone ammalate che soffrono di anoressia, bulimia, e disturbo da alimentazione incontrollata". I casi più precoci che non sono più un'eccezione, si registrano tra i bambini di 8 e 10 anni. Ad essere più colpite sono le femmine ma tra qualche anno non si potrà più parlare di disturbo di genere. Oggi i maschi sono il 20% del totale e anche per loro il corpo è espressione di grosso disagio.
I disturbi alimentari non sono l'unico nemico contro cui questi giovani devono combattere: di tre milioni di ammalati, 500 mila fanno, contemporaneamente, uso di alcol e rientrano nel fenomeno, nuovo in Italia, chiamato drunkoressia.
"In soggetti già sottopeso, afferma Emanuele Scafato direttore dell'Osservatorio Nazionale sull'alcol, la drunkoressia provoca un dimagrimento patologico e crea dipendenza da alcol, che, a sua volta, può portare nel lungo periodo a cirrosi epatica, tumori del fegato e lesioni cancerose al seno, oltre ad una grave sindrome psicologica in questi ragazzi."
I centri per la cura dei disturbi alimentari sono pochi in Italia. In quello più grande, a Varese, sono ricoverati 46 tra ragazzi e ragazze (anche minorenni) che ci restano anche più di un anno, assistiti da un equipe di 53 specialisti tra psicologi, nutrizionisti ed educatori. Le liste d'attesa sono lunghe mesi e nel frattempo la malattia può avere un esito fatale.
"Di anoressia si muore, sia per suicidio che per effetti collaterali importanti. Oggi è la prima causa di morte psichiatrica, ancor più della depressione, dice Dalla Regione, e ogni anno in Italia muoiono 7-8 mila persone".
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