La Danza della Vita

In una società frenetica come la nostra, è difficile vivere intensamente ogni momento della giornata, cogliendo appieno tutte le emozioni che regala. Infatti, spesso lo stress spinge a pensare ad altro senza concentrarsi su quel che si sta facendo; in questo modo, per esempio, non si riesce ad apprezzare neanche il piacere che una semplice passeggiata riesce a trasmettere.

Grazie alla Biodanza, però, è possibile riscoprire quel benessere profondo che deriva dal gustarsi la gioia dell’attimo. Con questa disciplina, inoltre, è possibile anche migliorare l’autostima, che si acquisisce sviluppando un rapporto positivo con il proprio corpo, imparando a esprimere le proprie emozioni e capendo quali sono le proprie qualità.

La biodanza è un’attività basata sul movimento che utilizza musiche selezionate per favorire l’armonizzazione personale e migliorare la qualità della vita delle persone. “Questa disciplina può essere definita come percorso di crescita personale e di rinnovamento esistenziale” spiega Silvia Signorelli, insegnante di Biodanza a Milano. “Il suo obiettivo è favorire il benessere della persona. Non è una cura, perchè non agisce su un problema preciso, ma un’attività che aiuta a migliorare il rapporto con se stessi e quello con gli altri, insegnando a vivere tutte le emozioni che l’esistenza regala”.

Tra i principali benefici della Biodanza c’è sicuramente l’aumento dell’autostima. Fondamentale per diventare più sicuri di sè è la presenza delle altre persone: venendo accettati dal gruppo, si costruisce un rapporto affettivo con gli altri, e ciò fa capire di essere un individuo amabile e dotato di tante qualità.

Raggiungere questo obiettivo da solo è molto più arduo, se non impossibile, perchè il contributo del gruppo è indispensabile per comprendere chi si è veramente. Inoltre, attraverso numerosi esercizi, la Biodanza insegna a esprimere liberamente le proprie emozioni profonde e sincere. In questo modo, impara a conoscere meglio se stessa e a dare valore alle qualità proprie e degli altri.

Il GestalTango

Il GestalTango è una disciplina nata come percorso sperimentale all’interno di un corso di tango. Non è altro che l’incontro tra il tango e Gestalt (una forma di psicoterapia), attraverso un percorso finalizzato all’esplorazione della relazione con sé e con l’altro, a livello corporeo, percettivo ed emotivo. Può essere definita una tecnica in cui il tango è il mezzo per esplorare le proprie dinamiche relazionali e il modo di comunicare con il partner utilizzando esclusivamente il linguaggio corporeo.

E’ un gioco tra due persone, basato sull’improvvisazione e sulla comunicazione non solo a livello fisico ma sopratutto emozionale, che si compie attraverso l’interpretazione musicale. E’ un ballo totalmente libero, privo di coreografie predefinite e di schemi ripetitivi, caratterizzato dalla sua eleganza e passionalità. Il GetsalTango si configura, così, come una metafora della vita reale di una coppia.

I principi fontamentali della Gestalt che si utilizzano in questo percorso sono:
– il confine del contatto (il luogo in cui avviene l’esperienza, cioè l’interazione tra interno ed esterno dell’individuo, dove si manifesta il suo modo di stare nel mondo);
– l’esperienza vissuta al confine del contatto nel qui e ora (ogni esperienza avviene nel presente, dove il presente è in continuo movimento);
– il continuum di consapevolezza (intesa come processo autopercettivo del presente).

Nel tango, quando un uomo e una donna danzano insieme, il confine del contatto è il punto d’incontro contenuto nell’abbraccio di entrambi, dove l’esperienza emotiva viene vissuta con estrema chiarezza, attraverso il linguaggio corporeo. E’ proprio qui, al confine del contatto, che scaturisce e prende vita l’esperienza, momento per momento, nel suo dinamismo, nel suo susseguirsi di emozioni e di pensieri. E’ un continuo mutamento di sensazioni e di suggestioni che guidano, invitando al movimento.

L’abbraccio, nel tango, definisce e quantifica il coinvolgimento emotivo, dal quale deriva ogni singolo passo, ma non basta questo a far scaturire la sensazione di essere un tutt’uno con il partner: l’ingrediente necessario per creare un tango è l’ascolto. Ascoltare, inteso come percepire non solo il proprio corpo, ma anche quello del partner, cercando dinamicamente nuovi equilibri.

Gli obiettivi che il GestalTango si pone sono:
– migliorare le proprie relazioni (con sé e con l’altro);
– riconoscere i propri bisogni ed esprimerli con assertività;
– ascoltare le proprie emozioni;
– aumentare la propria autostima.