Dimagrire seriamente in modo sano

E vai… in questi giorni parte il vero countdown per la prova costume e come sempre ci saranno 2 diverse macro tipologie di pensiero, proprio 2 opposti. Pur sapendo che vogliono dimagrire, avranno 2 atteggiamenti totalmente diversi. Da un lato quelli che sanno di dover rinunciare a tutta una serie di cose, sanno di dover fare sacrifici per dover ottenere un risultato…

Dall’altra parte tutti quelli che sono alla ricerca della pozione magica che li fà dimagrire in una notte… quelli che si fanno illudere dalle pubblicità del tipo 7kg in 7gg… quelli che non capiscono che finché non cambiano atteggiamento nei confronti del cibo, non riusciranno a dimagrire mai. Non è un caso che sono perennemente a dieta e poi appena ti giri si mangiano un vitello sano.

Ma perché così tante persone sono in sovrappeso?

Hai notato cosa si da a mangiare ai bambini durante le feste? Non so da voi, ma quando in Sicilia si festeggia un matrimonio ci sono 2 menù diversi… il menù adulti, a base di pesce… il menù bambini, cotoletta, patatine fritte e coca cola… sono sconvolto. E la cosa peggiore è che da un pò di tempo stanno adottando questo menù bambini anche durante le feste in casa… come le appena passate pasqua e pasquetta.

Questo vuol dire insegnare ai bambini a mangiare cibo spazzatura!!!

Non è un caso che poi diventa un abitudine quotidiana. Vuoi perché non si ha più il tempo, vuoi perché non se ne ha più la voglia, continuano ad aumentare le vendite di cibi pronti, imbottiti di grassi saturi per renderli più saporiti a tal punto da preferirli ai cibi freschi… ovviamente calorie vuote, povere di nutrienti… delle vitamine e dei minerali di cui il nostro corpo ha bisogno per vivere in salute.

Se poi aggiungiamo la scarsa qualità dei cibi che si acquistano, il gioco è fatto… oggi ci sono più malati che sani. Dobbiamo preferire cibi freschi di stagione. Per esempio gli Asparagi si mangiano in questo periodo e non a Luglio. Quelli che puoi trovare a Luglio sono stati conservati ben benino nei frigoriferi per bloccare la maturazione (stoccaggio) e poterteli vendere anche fuori periodo. Pensa solo che tenere gli Asparagi per una settimana in frigo vuol dire perdere il 90% della loro Vitamina C…il 90%

Questo vuol dire ingerire calorie vuote!!!

Rifletti quando trovi pomodori, melanzane e zucchine d’inverno… broccoli, carciofi e spinaci d’estate e non parliamo della frutta che ormai non si capisce più in che stagione siamo… Questo non funziona solo in frutta e verdura ma in tutti gli alimenti… ti faccio un altro esempio… il congelamento della carne riduce di oltre il 50% le vitamine del gruppo B e questo accade per TUTTI gli alimenti immagazzinati, trattati e trasformati. Tutto questo mi fa venire un dubbio… non è che a chi ci governa non gliene frega nulla della nostra salute, preferendo il guadagno derivante dalle industrie che immagazzinano, trattano e trasformano i cibi??? Quelle industrie che dovrebbero proprio regolamentare?

Salva la Linea Ingannando il Cervello

Il numero di calorie che introduciamo in un pasto dipende anche dall’aspetto di ciò che abbiamo nel piatto. Lo sostengono gli studiosi del Centro di ricerca Nestlé, che hanno scoperto qualche trucchetto utile per vincere lo stimolo della fame e riuscire a mangiare di meno. Qualche esempio? Preparazioni più morbide, come le lasagne e i pomodori pelati, che vengono ingerite in grandi bocconi e quasi senza bisogno di masticare, vengono divorate molto più velocemente rispetto al cibo solido.

I piatti che vengono consumati a piccoli morsi e masticati a lungo, invece, aumentano il senso di sazietà e permettono di ridurre le quantità di cibo assunte. Vediamo, allora, quali stratagemmi si possono mettere in atto per mangiare un po’ meno, a vantaggio della linea e della salute.

Uno studio recente ha dimostrato come gustando la stessa quantità di zuppa a piccoli sorsi e con attenzione, anziché farlo in modo distratto e a grosse cucchiaiate, se ne mangia il 30% in meno. Inoltre, sembrerebbe che quando si è concentrati sull’azione di mangiare, si riesca a controllare meglio le quantità di alimenti, rispetto a quando si mangia facendo dell’altro come, per esempio, guardando un film o sfogliando una rivista.

La distensione dello stomaco è uno dei segnali che induce il nostro cervello a ordinare: “basta così, sono sazio”. Però, non è un meccanismo immediato e, per questo, è bene mangiare molto lentamente; così, lo stomaco avrà modo di accorgersi di essere pieno prima che introduciamo più cibo di quanto non sia necessario per placare la fame.

Se dobbiamo dimagrire non ci sono alternative: oltre a muoverci di più, dobbiamo mangiare meno di quanto bruciamo; dunque possiamo essere destinati a convivere con il senso di fare. Però, qualche accorgimento per ingannare lo stomaco e il cervello c’è. Per esempio, riempire il piatto con una bella insalata, ovviamente poco condita. Le calorie saranno poche, ma lo stomaco avrà modo di riempirsi e gli occhi trasmetteranno al cervello l’impressione di un piatto pieno, abbondante e soddisfacente, almeno per diverse ore.

La composizione del piatto contribuisce a dare più o meno rapidamente il senso di sazietà: se siamo a dieta, un piatto enorme e mezzo vuoto genera un’idea di penuria che stimola l’appetito. Un piatto piccolo, ma pieno, a parità di calorie, dà invece una sensazione di maggiore abbondanza, che tranquillizza anche il senso della fame. I ristoratori accorti lo sanno e ne approfittano al contrario, servendo porzioni molto scarse in piatti enormi. Così inducono i clienti a sentirsi meno appagati e, magari, a ordinare una portata in più.

Il Peperoncino Riduce la Fame e le Calorie

Il peperoncino forte rosso, Capsicum annum, detto anche capsico, pepe cornuto o pepe rosso, è un efficace coadiuvante nelle diete. Anche in piccole quantità questo sarebbe capace di stimolare il consumo di calorie, riducendo l’appetito, sostenere e favorire la digestione e migliorare l’assorbimento dei principi nutritivi del cibo.

Questa la conclusione di una ricerca della Purdue University (West Lafayette, Indiana, USA), diretta dal professor Richard Mattes e dalla dottoressa Mary Jon Ludy e pubblicata su “Physiology & Behavior”.

La squadra guidata da Mattes e Ludy ha lavorato con 25 volontari, tutti sani e non sovrappeso, di cui 13 consumatori abituali di alimenti piccanti. In primis gli esperti hanno definito il livello di sopportabilità di consumo del peperoncino rosso: 1,8 grammi per gli affezionati e 0,3 per gli altri. Dopodiché, i volontari sono stati sottoposti ad esperimenti.

Ai volontari è stata somministrata una dose giornaliera di peperoncino rosso. Da subito il peperoncino nell’organismo ha determinato un aumento della temperatura corporea, in pratica si è innescato un naturale meccanismo di combustione del cibo, tale risposta biochimica del corpo, del tutto “fisiologica”, ha comportato una sensibile diminuzione dell’appetito.

I ricercatori hanno rilevato che la reazione fisiologica del corpo umano è maggiore nelle primissime somministrazioni e cala gradualmente con l’abitudine alla spezia, si sa che il nostro fisico sviluppa costantemente i propri equilibri e la risposta alle stimolazioni muta con l’assuefazione alle sostanze somministrate. Tuttavia gli effetti benefici del peperoncino permangono sempre. Il peperoncino fresco è il più efficace perchè naturalmente innesca i meccanismi fisiologici di reazione del corpo a partire dalla sensazione sulla lingua.

Insomma, spiega il team Purdue, “Mangiare peperoncino rosso può aiutare a gestire l’appetito e a bruciare più calorie dopo un pasto”. Tutto inizia quando la spezia entra in bocca: il corpo percepisce la sensazione di bruciore: ciò riduce lo stimolo della fame, specie di prodotti ricchi di grassi, sale e zuccheri. In più, vede aumentata la sua temperatura interna, condizione favorisce il consumo di calorie e la digestione del cibo.

Infine, i ricercatori fanno notare come però i risultati non siano uniformi. Gli effetti maggiori sono stati registrati sui consumatori meno frequenti e quelli che assumevano la sostanza tramite al naturale (non in capsule).