Una Svolta che Mette un Punto

Nemmeno l’Itali è Immune dalle nuove mode da divorzio. Dopo l’avvento dei wedding planner sono arrivati, infatti, i divorce planner, team composti da avvocati matrimonialisti, terapisti di coppia, consulenti finanziari e, quando serve, anche psicologi infantili, che supportano i divorziandi nel difficile percorso. Fino addirittura, in alcuni casi, a organizzare dei party di divorzio, feste in grande stile dove con amici e parenti si cerca di esorcizzare la fine di un amore per ripartire con la propria vita.

Non c’è da stupirsi del diffondersi di questi servizi: la fine di un matrimonio dal punto di vista psicologico ed emotivo è difficile da elaborare quanto il lutto o la malattia di una persona cara. Per questo, le persone che vivono questa esperienza hanno bisogno di aiuto, di confrontarsi anche con individui che stanno attraversando la stessa situazione per trovare un’arma in più per sconfiggere il dolore.

Quando si divorzia non ci sono mai vincitori. Anche per chi prende la decisione di lasciare il partner, la separazione viene considerata come una sconfitta. Chi lascia, infatti, è sopraffatto dal peso della responsabilità e del senso di colpa per il dolore che ha provocato, da rimorsi e rimpianti. Ma spesso, per chi lascia, il divorzio rappresenta anche una liberazione, un punto di partenza verso una vita che considera migliore.

E chi viene lasciato? Sono diverse le fasi che attraversa: dal senso di vuoto, all’ansia e al disorientamento, fino a un crollo dell’autostima, che porta a vivere nell’insicurezza. Quando, dopo alcuni mesi, sopraggiunge la rabbia si è quasi alla fine del tunnel: significa che si è riusciti a elaborare questo lutto.

Il metodo migliore per lasciarsi un divorzio alle spalle? Tanto sano egoismo. Per dare un calcio al passato è fondamentale elaborare questo dolore con un percorso che aiuti a recuperare l’autostima perduta. Percorso che si può fare con l’aiuto di un esperto, ma anche mettendo a punto una serie di piccoli trucchi per riconquistare la propria indipendenza.

E’ importante ripartire con una vita nuova, cambiando le proprie abitudini. Trovandosi da soli dopo molto tempo si è incapaci di gestire quelle vecchie, per questo è bene rompere con il passato cercando nuove attività da fare, nuovi spunti. Può sembrare banale, ma un taglio di capelli, un nuovo hobby, iscriversi in palestra p cambiare l’arredamento della propria casa sono azioni che aiutano a rompere con il passato e a ripartire.

Il Divorce Planner

Tre matrimoni su 10 vanno a pezzi. Negli ultimi 10 anni i divorzi hanno registrato +43% e hanno quasi raggiunto quota 100mila l’anno. Di pari passo crescono le richieste , da parte dei single di ritorno, di servizi appositi che muovono un business di centinaia di milioni. Per rifarsi n vita, infatti, si stima che chi si è appena lasciato spenda il primo anno da 20mila a 30mila euro.

Un mercato interessante che fa gola a molti. A Milano c’è chi ha organizzato una fiera del divorzio con centinaia di espositori pronti a offrire, a chi ha in corso una separazione , ogni genere di servizio, compresi maghi per la consultazione dei tarocchi, agenzie di escort, test del dna per i figli.

E c’è chi si è anche inventato una nuova professione: il divorde planner. “Il divorce planner ti accompagna nel percorso della separazione in tutti i suoi aspetti. La figura sta spopolando in tutta Europa e anche in Italia ci sono ottime possibilità di successo. Separarsi significa aver bisogno di un team di professionisti, dallo psicoterapeuta all’avvocato, dal commercialista all’investigatore: per questo ho creato un’agenzia che li riunisce tutti” spiega Rossella Dionetti, titolare di Ricomincio da qui, agenzia di Torino.

“Il divorce planner offre anche un aiuto pratico per tutte le necessità organizzative (ricerca di na nuova casa, trasloco, baby sitter, consulente di immagine ecc.)” continua la Dionetti.

Non bisogna per forza essere avvocati, psicologi o commercialisti, ma per seguire le coppie in crisi serve sensibilità. Qualche esperienze presso studi legali è un valido aiuto così come aver frequentato corsi di psicologia, mediazione familiare e/o comunicazione.

Per fatturare ai professionisti il servizio di intermediazione svolto basta la Partita Iva. Se invece si vuole fare da unico riferimento per i clienti, bisogna costituire un’impresa individuale e remunerare singolarmente i collaboratori.

Per allestire un piccolo studio, bastano pochi migliaia di euro tra arredo, telefono e pc. Almeno 5.000 euro vanno invece messi in conto per far conoscere questa attività mediante cartelloni, inserzioni (efficacissime quelle sui mezzi pubblici) e sito Internet.

Prezzi: da 100-150 euro a seduta. Sulle parcelle dei servizi professionali legali, psicologici, fiscali, l’agenzia chiede solitamente una percentuale del 10-20%.