Qualsiasi scelta ha un prezzo da pagare

In questi giorni mi è capitato di parlare con un ciclista che riteneva Fitness Drink (un integratore) troppo costoso, il motivo è perché lui nella borraccia mette un integratore che paga 10 euro mezzo chilo. A questo punto ho cercato di analizzare la situazione gli ho chiesto cosa c’era dentro questo integratore… mi elenca i componenti e gli chiedo, scusami ma cosa c’entra con Fitness Drink, che invece è … sua risposta, in effetti non sapevo nemmeno cosa ci fosse nel Fitness Drink, ho avuto la bustina prova senza sapere cosa contenesse. A quel punto ho chiesto: i risultati ottenuti sono uguali? La sua risposta: Noooo!!!

Perché oggi vi parlo di questo?

Buona parte delle persone non analizza bene le scelte e molto spesso si fa influenzare solo dal prezzo. Il prezzo non deve essere mai quello che fa decidere. Io non credo che tu stia col tuo partner solo perché lui sta con te, probabilmente ti piace e ha delle caratteristiche che cercavi in un partner. In passato ho avuto fatta la corte da donne che non avevano le caratteristiche che io cercavo e sarebbe state disposte a tutto pur di conquistarmi, le avrei avute senza fatica, probabilmente ad uno schiocco di dita = senza prezzo da pagare… un pò come quando ti regalano qualcosa che non stai cercando, che non userai mai, che non ti stimola niente… semplicemente non importa il prezzo, non è quello che stai cercando al momento. Più caratteristiche cerchi in un partner (o in un prodotto) più sei disposto a pagare un prezzo più alto… nel rapporto di coppia potrebbe essere rinunciare a qualcosa che ti piace fare pur di far felice il tuo partner: la partita a calcetto con gli amici, lo shopping con le amiche… ecc. ecc.

Sei tu che decidi, sempre!!!

E anche se 2 prodotti, a primo impatto, avessero le stesse caratteristiche, comunque non puoi fare il paragone su una lista di caratteristiche. L’unica cosa che puoi valutare è la resa. Una Fiat 2000 di cilindrata non puoi paragonarla ad una Mercedes 2000, solo perché tutte e due sono 2000. E non puoi paragonarla nemmeno se avessero la lista degli accessori identica. Sono 2 realtà completamente diverse.

Un altro esempio?

Quanto costa 1 kg di uva, quanti kg di uva ci vogliono per un litro di buon vino? Come può un litro di vino costare meno di 1 kg di uva? Esempio del Brick… un litro di vino decente costa almeno 10 volte il brick. Questa si chiama qualità e si paga. Se poi la persona non se lo può permettere, e ci sta… è tutto un altro discorso e comunque ne pagherà il prezzo perché pur di spendere meno si dovrà accontentare di NON avere le caratteristiche che cerca = rinuncerà comunque a qualcosa… sta pagando in scarsa qualità invece che in soldi!!!

Perdoniamo e Perdoniamoci

Perdoniamo e perdoniamoci: è l’unico modo per liberare noi stessi da un dolore che altrimenti diventerebbe sempre più grande e che, con il passare del tempo, si potrebbe tramutare in malesseri fisici più o meno importanti.

Parrebbe impossibile, ma è così: ogni dolore si può lasciare andare, anche quello con cui sembriamo destinati a convivere per il resto dei nostri giorni. Basta decidere quando intraprendere questo percorso. Il perdono non deve mai essere imposto, ma occorre che sia una libera scelta. Questa è la prima condizione affinché il piano emozionale, fisico, spirituale e mentale tornino in equilibrio.

E’ il modo per guarire il passato e per riorientare la propria visione del futuro verso la vera realizzazione di se stessi. Senza vivere più in funzione del desiderio di vendetta o rimanere vittime del proprio senso di colpa.

Per perdonare non c’è un momento preciso: avviene quando la persona riesce a spostare il focus da quanto è avvenuto ascoltando le sue sensazioni rispetto a ciò o a chi gli ha causato dolore. Solo in questo momento può scattare il meccanismo del perdono, cioè trasformare un’emozione dolorosa in un’altra, meno pesante per l’animo.

E’ un percorso di autoconsapevolezza molto profondo, che cambia la qualità della vita. Non si sarà più alla spasmodica ricerca di vendetta, ma si compiranno azioni volte al raggiungimento del benessere per se stessi. E di conseguenza per le persone che ci circondano.

Cosa s’intende quando si usa il termine perdono? E’ un concetto olistico, che prescinde da una fede. Il perdono è… il dono di ciò che si ha dentro, compresi la rabbia, il dolore, la frustrazione, la delusione… Deve essere una scelta autonoma e matura di lasciare andare, al di là di quanto sia successo, ciò che si ha dentro: la sofferenza.

Una Svolta che Mette un Punto

Nemmeno l’Itali è Immune dalle nuove mode da divorzio. Dopo l’avvento dei wedding planner sono arrivati, infatti, i divorce planner, team composti da avvocati matrimonialisti, terapisti di coppia, consulenti finanziari e, quando serve, anche psicologi infantili, che supportano i divorziandi nel difficile percorso. Fino addirittura, in alcuni casi, a organizzare dei party di divorzio, feste in grande stile dove con amici e parenti si cerca di esorcizzare la fine di un amore per ripartire con la propria vita.

Non c’è da stupirsi del diffondersi di questi servizi: la fine di un matrimonio dal punto di vista psicologico ed emotivo è difficile da elaborare quanto il lutto o la malattia di una persona cara. Per questo, le persone che vivono questa esperienza hanno bisogno di aiuto, di confrontarsi anche con individui che stanno attraversando la stessa situazione per trovare un’arma in più per sconfiggere il dolore.

Quando si divorzia non ci sono mai vincitori. Anche per chi prende la decisione di lasciare il partner, la separazione viene considerata come una sconfitta. Chi lascia, infatti, è sopraffatto dal peso della responsabilità e del senso di colpa per il dolore che ha provocato, da rimorsi e rimpianti. Ma spesso, per chi lascia, il divorzio rappresenta anche una liberazione, un punto di partenza verso una vita che considera migliore.

E chi viene lasciato? Sono diverse le fasi che attraversa: dal senso di vuoto, all’ansia e al disorientamento, fino a un crollo dell’autostima, che porta a vivere nell’insicurezza. Quando, dopo alcuni mesi, sopraggiunge la rabbia si è quasi alla fine del tunnel: significa che si è riusciti a elaborare questo lutto.

Il metodo migliore per lasciarsi un divorzio alle spalle? Tanto sano egoismo. Per dare un calcio al passato è fondamentale elaborare questo dolore con un percorso che aiuti a recuperare l’autostima perduta. Percorso che si può fare con l’aiuto di un esperto, ma anche mettendo a punto una serie di piccoli trucchi per riconquistare la propria indipendenza.

E’ importante ripartire con una vita nuova, cambiando le proprie abitudini. Trovandosi da soli dopo molto tempo si è incapaci di gestire quelle vecchie, per questo è bene rompere con il passato cercando nuove attività da fare, nuovi spunti. Può sembrare banale, ma un taglio di capelli, un nuovo hobby, iscriversi in palestra p cambiare l’arredamento della propria casa sono azioni che aiutano a rompere con il passato e a ripartire.