Alimenti che Combattono lo Stress

Oggi tutti abbiamo uno stile di vita frenetico: il lavoro, lo smettere di fumare, il mettersi a dieta, i figli, la famiglia ecc..

L’alimentazione e lo stile di vita errati influiscono negativamente sul cervello creando stress e facendoci sentire stanchi e nervosi. In particolare uno stile di vita stressante può indurre ad avere una dieta fatta di piccoli spuntini, alimenti poco nutrienti e consumati in tutta fretta.

Quando siamo stressati il nostro organismo rilascia il cortisolo, un ormone che fa aumentare l’appetito invitandoci così ad imbottirci di cibo, spesso cibo spazzatura, facilmente reperibile e facilmente consumabile. come risultato la nostra dieta risulta povera di quegli elementi nutrizionali necessari per affrontare la vita davvero con più relax, ed i chili aumentano con conseguente e proporzionale incremento delo stress.

Il problema riguarda tutti: sia chi si concede pasti abbondanti ma poco bilanciati e sia chi si sottopone a regimi troppo restrittivi. L’ideale sarebbe sempre puntare su alimenti che nutrono il cervello, per ottenere maggiore serenità, più energia e tanto buonumore.

Mentre la maggior parte di noi è consapevole che lo stress può intaccare le nostre abitudini alimentari, in pochi realizzano che quello che mangiamo può altrettanto influenzare i nostri livelli di stress, in positivo come in negativo. Vediamo quali alimenti ci possono aiutare a rilassarci e quali no:

I cibi integrali e i legumi: bassi livelli di zuccheri nel sangue ci fanno sentire stanchi, irritabili e senza energie. Alimenti come il pane integrale, la pasta integrale, i cereali come l’avena, il riso integrale, rilasciano lentamente zucchero nel sangue, rifornendoci di energia e facendoci sentire carichi.

Le noci: queste sono ricche di magnesio, una sostanza in grado di rilassare i muscoli, prevenire attacchi di tachicardia e favorire il sonno. Inoltre le noci contengono anche la vitamina B, che in situazioni di strees viene velocemente bruciata dal nostro organismo.

Acqua: bere è uno dei modi più semplici per prevenire lo stress. La disidratazione genera mal di testa, rendendoci nervosi ed irritabili, e riducendo la nostra capacità di concentrarci.

Altri cibi da preferire per combattere lo stress sono: frutta e verdura a foglia verde scuro perchè contengono antiossidanti, vitamina C e acido ffolico, salmone perchè è ricco di omega3

Tra gli alimenti che invece favoriscono lo stress abbiamo il caffè ed alcuni tipi di té (per la caffeina e la teina), l’alcool che rallenta l’attività celebrale e i cibi zuccherosi, anch’essi colpevoli di favorire arrabbiature e suscettibilità.

Italiani Stressati dal Lavoro

Sono quasi un esercito i lavoratori italiani stressati sul lavoro. Sono molti di più di quelli della Francia, della Germania e della Gran Bretagna, dove peraltro guadagnano di più, come ha dimostrato una recente indagine. Sono infatti oltre 9 milioni i lavoratori italiani stressati dal lavoro. La cifra rappresenta ben il 41% del totale dei lavoratori italiani che soffrono di stress legato alla qualità e quantità di lavoro.

A rivelarlo è un’analisi condotta da SCS Consulting, società di consulenza strategica particolarmente attiva nel settore della valorizzazione delle risorse umane, realizzato su dati ISPESL e Istat. Si tratta di un risultato decisamente peggiore rispetto a quello della Gran Bretagna, dove la percentuale di lavoratori stressati e’ pari al 27% del totale della forza lavoro, della Germania (25% ) e della Francia (24%), e comunque ben al di sopra della media europea (22%) .

Dallo studio si evince che i più stressati in Italia sono i professionisti (40% del totale), seguiti dai tecnici (35%) e dai manager (32%).
Gli indicatori della patologia, che rappresentano altrettanti effetti sul lavoro, possono essere raggruppati in specifiche categorie:
organizzativi (difficoltà relazionali, turnover, assenteismo, cambio mansione, problemi disciplinari), comportamentali (indecisione e insicurezza, irrequietezza, impulsività crescente, impazienza e suscettibilità, difficoltà crescente nei rapporti interpersonali);
psicologici (concentrazione e attenzione ridotta, memoria meno pronta, nervosismo e irritabilità, stato ansioso e apprensivo costante, crisi depressive) e psicosomatici.

“Il fenomeno, sottolinea Cinzia Toppan, responsabile dell’area People management di SCS Consulting è molto più diffuso e grave di quanto si possa pensare, e comporta implicazioni anche economiche per nulla secondarie. Basti pensare che lo stress è il secondo problema sanitario legato all’attività lavorativa segnalato più di frequente in Europa, dove colpisce circa il 22% dei lavoratori dell’UE, e dove causa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse, con un costo quantificato in oltre 20 miliardi di euro”.

Ma come si può definire lo stress da lavoro correlato?
“Secondo Il NIOSH, National Institute for Occupational Safety and Health degli USA, precisa Cinzia Toppan, lo stress da lavoro si definisce come un insieme di reazioni emotive e fisiche dannose che si manifestano quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alle capacità, risorse o esigenze del lavoratore”.

La prevenzione dello stress può tuttavia risultare anche una opportunità per dare avvio e consolidare un percorso verso il benessere aziendale. A questo scopo SCS Consulting propone la metodologia del “Management Standard”, già testata su aziende europee e nazionali, e che indaga su determinati ambiti di benessere percepito: carico di lavoro, controllo, supporto dell’azienda, supporto dei colleghi, ruolo, cambiamento e relazioni. Nell’ambito di tale metodologia, vengono evidenziate le aree di maggior criticità che devono poi essere approfondite qualitativamente attraverso focus group e interviste, al fine di individuare le cause (stressor) e poter quindi proporre azioni di miglioramento mirate.
E’ inoltre indispensabile lavorare sul piano della comunicazione interna per far comprendere alla popolazione i contenuti del percorso che si intende avviare e creare quel coinvolgimento necessario alla riuscita del progetto.