La Prevenzione Comincia a Tavola

Una dieta basata su verdura, frutta e cibi integrali riduce di un terzo circa il rischio di tumore: questo dicono gli ultimi studi scientifici. Ma c’è di più: se è vero che oltre il 3% dei tumori nasce a tavola, da abitudini alimentari errate, è altrettanto ero che certi cibi sono considerati antitumorali alimentari. A essi vengono riconosciute azioni protettive che contrastano lo sviluppo di una o più forme di tumore. La lotta ai tumori non solo inizia a tavola, ma si può sviluppare una doppia strategia: limitare i cibi a rischio e aumentare il consumo di quelli protettivi.

L’azione protettiva di certe molecole vegetali si può sviluppare in modi diversi. Per esempio: alcuni cibi contengono molecole che rallentano la crescita delle cellule tumorali; altri alimenti stimolano, invece, la cosiddetta apoptosi, un meccanismo naturale delle cellule al quale però quelle tumorali sembrano sfuggire; altri alimenti ancora contengono sostanze che bloccano lo sviluppo dei nuovi vasi sanguigni che si sviluppano intorno al tumore.

Bisogna però considerare che l’azione antitumorale di un alimento è legata ad almeno tre fattori: la qualità del cibo, la quantità (in media 200-250 grammi al giorno); la costanza (il consumo deve essere regolare).

Nell’ampia categoria di verdura e frutta, si è scoperto che vari cibi hanno proprietà protettive nei confronti di vari tumori. Questo è il grosso passo avanti fatto dalla ricerca scientifica: una conoscenza precisa degli antitumorali. Ecco alcuni esempi, indicati nella Guida alla prevenzione dei tumori dell’ Airc.

Le arance sono utili alla prevenzione dei tumori dello stomaco e dell’esofago. L’alto contenuto di polifenoli e di terpeni sembra ostacolare la crescita delle cellule tumorali. Ma la loro efficacia e soprattutto in termini di prevenzione della malattia: le arance, per il loro contenuto specifico di nutrienti e molecole, aiutano l’organismo a liberarsi da sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene.

L’azione antitumorale dei pomodori è dovuta, secondo le ricerche, a una molecola chiamata licopene: è il pigmento responsabile del loro colore rosso. Il licopene è un’importante antiossidante ed è efficace nella prevenzione del tumore alla prostata.

Le crucifere sono considerate tra i cibi più antitumorali: cavoli, cavolfiori, broccoli, verza, cavoletti di Bruxelles eccetera. Ci sono riscontri scientifici positivi per il tumore alla vescica, seno, polmone, colon-retto e prostata. L’efficacia antitumorale delle crucifere può derivare dal contenuto di glucosinolati, molecole rilasciate durante la masticazione, che mescolandosi con altre sostanze, stimolano la produzione di una molecola anticancro: il sulforafano. Questo produce un odore tipico, è battericida e accelera l’apoptosi naturale delle cellule che hanno subito una mutazione, come quelle tumorali.

Aglio, cipolla e le piante della famiglia sono simili ai cavoli: contengono molecole di zolfo e l’enzima ellinasi. Quando la pianta viene tagliata o masticata stimola la formazione dell’allicina, che si trasforma in molecole che proteggono il Dna. Ma aglio, cipolla & Co. sono antitumorali se consumati freschi.

La Dieta per chi Assume Cortisone

Quale dieta seguire per non ingrassare con il cortisone? Come molti sanno, il cortisone è un farmaco che viene utilizzato per la cura di diverse patologie, con alcuni importanti effetti indesiderati (che si manifestano soprattutto in caso di trattamento per lunghi periodi); tra questi l’insonnia, l’acne, l’ipertensione, l’osteoporosi, ma anche l’iperglicemia e l’aumento di peso. L’aumento di peso preoccupa sempre un po’ le donne che seguono una cura a base di cortisone. Come agire per prevenire questo e altri problemi?

Quale dieta seguire per non ingrassare con il cortisone? Va premesso che in questi casi è sempre meglio chiedere al medico, che fornisce tutte le indicazioni caso per caso, così come è giusto e doveroso quando si parla di regime alimentare corretto.

A scopo indicativo è comunque possibile individuare alcuni alimenti che aiutano a prevenire l’aumento di peso. Questi accorgimenti alimentari dovrebbero essere presi in considerazione soprattutto quando le terapie a base di cortisone sono particolarmente lunghe, ma comunque necessarie.

In linea generale, chi segue una cura a base di cortisone, dovrebbe cercare di seguire una dieta iposodica (con poco sale per contenere anche la ritenzione idrica) e lievemente iperproteica (con un maggiore apporto di proteine), questo perché il cortisone da un lato fa trattenere più sodio all’organismo e dall’altro disturba il metabolismo proteico, del glucosio e del calcio (aumentando quindi il rischio di osteoporosi, già più alto nelle donne rispetto agli uomini).

Gli alimenti consigliati in caso di terapia a base di farmaci con cortisone sono: uova (massimo due volte la settimana), carne bianca e pesce (meglio se poco grasso), riso e pasta (da dosare in base al peso), olio extravergine di oliva in dosi prestabilite (come condimento), verdure e frutta (da consumare in abbondanza) e pochi zuccheri e sale (fate attenzione non solo al sale che si aggiunge per condire i cibi, ma anche a quello nascosto nelle salse e in altri alimenti, per condire si possono utilizzare, in alternativa, le spezie, che hanno pure un effetto benefico sulla linea).

Molto utili in questi casi sono anche gli alimenti ricchi di potassio come: fagioli, lenticchie, piselli, spinaci, finocchi, patate, pomodoro, asparagi, ananas, melone, uva, albicocche, arachidi, fichi secchi, mandorle, noci, nocciole e pinoli, carote, sogliola, trota, coniglio, maiale.

Sono invece da evitare: i cibi grassi in generale, i formaggi grassi e troppo salati, gli insaccati e i salumi, gli alimenti conservati in salamoia, i condimenti di origine animale (burro e strutto) e le salse e le creme dolci a base di uova con aggiunta di grassi.

Oltre alla dieta, ovviamente, anche in questi casi si consiglia una moderata attività fisica che, tra i tanti effetti benefici sull’organismo, ha, ovviamente, anche quello di evitare di prendere chili in più.

Più Liquidi, Vitamine e Minerali

La nostra alimentazione deve essere sempre molto ricca di liquidi, vitamine e minerali, soprattutto adesso che la bella stagione è arrivata e quasi tutti stiamo affrontando la prova costume.

Per non far mancare al nostro corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno, occorre puntare a un’alimentazione basata su frutta e verdura anche sotto forma di succhi, che aiutano a disintossicare, disinfiammare e depurare.

Preferire vegetali biologici non trattati, che vanno comunque lavati con cura sotto l’acqua corrente. E’ bene ricordarsi che i succhi preparati in casa si alterano rapidamente, perché non contengono conservanti: vanno riposti in frigorifero e, comunque, bevuti durante la giornata.

L’ananas per disinfiammare: composto per il 90% di acqua e per il restante 10% di zuccheri, vitamine (C, del gruppo B e carotenoidi), minerali (iodio, potassio, magnesio, manganese, calcio), acidi organici (citrico, malico e ossalico) l’ananas è un frutto particolarmente ricco di bromelina, un enzima che facilità la digestione e contrasta il gonfiore intestinale. Ha anche proprietà diuretiche e antinfiammatorie, utile contro gli edemi e la cellulite. Questo principio attivo, però, è concentrato nella parte centrale del frutto, che ha una consistenza fibrosa. Perciò è preferibile consumare l’ananas intero, eventualmente centrifugandolo.

Il pompelmo per sciogliere i grassi: ricco di vitamina C e povero di calorie, il pompelmo aiuta a bruciare più velocemente gli zuccheri impedendo che vengano accumulati sotto forma di grasso e di cuscinetti. Il suo succo riduce la sensazione di fame, mentre la pellicola che lo avvolge è ricca di fibra e permette di controllare meglio l’appetito quando si segue una dieta restrittiva. Il pompelmo, poi, ha un alto contenuto di flavonoidi e soprattutto di naringenina, un potente antiossidante, e di sali minerali come potassio e magnesio. La buccia contiene oli essenziali come il limonene, il citrale e il pinene che svolgono un’azione antidepressiva. Ottimo al naturale, in macedonia, in insalata oppure spremuto.

Il kiwi per depurare: è una miniera di sostanze benefiche per tutto l’organismo e un alimento ideale per uno spuntino leggero: 100 g apportano circa quaranta calorie. Grazie ad un elevato contenuto di vitamina C, rame e ferro, ha proprietà antisettiche e antianemiche. E’ anche un’ottima fonte d’inositolo, una sostanza che aumenta la motilità intestinale, assicurando un benefico effetto lassativo utile sia per regolarizzare l’intestino pigro sia per ridurre l’assorbimento del colesterolo. Per la presenza di potassio e magnesio, il kiwi ha un’azione diuretica e depurativa, che contrastano la ritenzione idrica e, in più, regolarizzano i battiti cardiaci, la pressione arteriosa e il metabolismo. Questo frutto, poi, garantisce il giusto apporto di vitamina E e di acido folico, due sostanze antiossidanti.

Ecco alcuni consigli per mantenersi in forma: bere almeno 2 litri e mezzo di liquidi al giorno tra acqua, tè verde, infusi ecc… Scegliere i cibi con cura, riducendo al minimo quelli contenenti additivi e zuccheri aggiunti. Si ai centrifugati, spremute, insalate miste, macedonie e verdure al vapore o alla griglia. No a zucchero, bevande dolcificate o alcoliche e cibi molto lavorati, ricchi di grassi idrogenati. Via libera alle spezie antiossidanti per insaporire i piatti, riducendo così i condimenti grassi. Si a una moderata e costante attività fisica.