I Magnifici 7

Ricca di acqua e potassio, la frutta e la verdura hanno un effetto dissetante
e ristoratore, poichè contengono una grande varietà di vitamine e altri antiossidanti. Ipocaloriche e idratanti, stimolano la diuresi e svolgono una buona azione di ricambio.

Di seguito le caratteristiche principali dei magnifici 7 che non devono mai mancare nell’alimentazione quotidiana.

1. Limoni per tonificare. Ottimo per eliminare le tossine e fare il pieno di vitalità, il limone è ideale anche per asciugare e tonificare, grazie a un considerevole apporto di vitamina C, acido citrico e potassio. E’ un vero e proprio rimedio naturale dalle proprietà diuretiche e disintossicanti in grado di contrastare cattiva digestione, acidità, gonfiore e ritenzione idrica.

2. Pompelmi per bruciare i grassi. Ricchi di vitamina C e poveri di calorie, aiutano a bruciare più velocemente gli zuccheri, impedendone l’accumulo sotto forma di grassi e cuscinetti; oltre ad avere una buona concentrazione di antiossidanti, sono fonte di potassio e magnesio, che contrastano la ritenzione e la stanchezza. Il succo, poi, riduce la sensazione di fame mentre la polpa e la pellicola sono ricche di fibre, di grande aiuto per depurare.

3. Kiwi per depurare. Sono una miniera di sostanze benefiche: contengono vitamina C, rame e ferro, dalle proprietà antisettiche e antianemiche. Questi frutti verdi sono un’ottima fonte di inositolo, una fibra che aumenta la motilità intestinale assicurando un benefico effetto lassativo utile anche per ridurre l’assorbimento di colesterolo. Grazie alla concentrazione di potassio e magnesio, sono un ottimo alleato nella battaglia contro la ritenzione idrica e il gonfiore.

4. Cetrioli per rinfrescare. Hanno proprietà depurative, antinfiammatorie, diuretiche, rinfrescanti e rivitalizzanti, perchè aiutano a reintegrare l’acqua e i sali minerali dispersi con il sudore e a mantenere costante la temperatura del corpo.

5. Sedano per digerire. E’ ricco di fibre, vitamine (A, B e C), minerali (calcio, potassio, magnesio e selenio) e oli volatili. Va consumato preferibilmente crudo per godere al meglio delle sue proprietà digestive, diuretiche e lassative. Ideale per accelerare il dimagrimento, purifica l’organismo e contrasta il gonfiore e la ritenzione idrica.

6. Carote per proteggere la pelle. Hanno un buon contenuto di vitamine (del gruppo B ed E) e minerali; sono una fonte di glutatione, un antiossidante che contrasta gli effetti negativi dei radicali liberi e previene l’invecchiamento della pelle. Inoltre, aiutano la digestione, depurano e tonificano il fegato.

7. Noci e semi per i grassi buoni. Gli acidi grassi contenuti negli alimenti sono di tre tipi: l’acido alfa-linolenico (Ala); l’acido eicosapentaenoico (Epa); l’acido docosaesaenoico (Dha). Il primo è di origine vegetale ed è presente soprattutto nella frutta secca (come le noci) e nei semi (per lo più in quelli di lino) mentre l’Epa e il Dha si trovano maggiormente nel pesce. Oltre ai grassi essenziali, i semi di lino sono una preziosa fonte di nutrienti, come minerali, vitamine e proteine vegetali. Hanno un’azione antiossidante e protettiva in grado di restituire luminosità alla pelle e di regolarizzare l’intestino. Le noci, sono ricche di rame, zinco, ferro e fosforo, vitamine, grassi polinsaturi e proteine utili per rinforzare il sistema di difesa naturale del corpo.

Alimenti Anti Caldo

L’aria è rovente e le giornate sono molto calde. Ci si sente spossati già al mattino e, in più, se non si riesce a dormire di notte bisogna fare i conti anche con la stanchezza e gli sbalzi d’umore. Come fare per dare una scossa alla situazione? Basta seguire una dieta anticaldo.

I punti forti di questa dieta sono la frutta e la verdura, ricche di vitamine e soprattutto di potassio e magnesio. Via libera, poi, ad almeno due litri di acqua, tè verde, tisane e centrifugati. Occorre, infatti, prevenire la disidratazione, che è una delle principali cause dell’affaticamento da caldo. Quindi è bene ricordarsi di bere sempre, anche se non si avverte lo stimolo della sete.

Ecco di seguito una lista degli alimenti da preferire.

Le pesche: lassative e diuretiche, le pesche, stimolano la produzione dei succhi gastrici e aiutano la digestione. Sono ai primi posti della top ten dei frutti meglio tollerati dallo stomaco e per questo possono essere consumate ad ogni ora della giornata. Ricche di sali minerali come calcio e zinco, vitamine A, C e del gruppo B, sono deliziose anche per aromatizzare il tè e le tisane fredde, per uno spuntino depurativo e dissetante.

Le banane: sono un concentrato di vitamine (A, B, C), minerali (calcio, fosforo, ferro, magnesio e potassio), zuccheri e carboidrati. Secondo i dati scientifici più recenti, i nutrienti contenuti in una banana permettono di sostenere un allenamento in palestra di 90 minuti. Grazie all’alto contenuto di vitamine del complesso B e di magnesio, questi frutti hanno un effetto calmante e antistress.

Le albicocche: ricche di magnesio e potassio, sono un alimento ideale per chi è anemico, depresso o cronicamente stanco. Questo frutto contiene poi una buona percentuale di vitamine del gruppo B, C e soprattutto di carotenoidi, precursori della vitamina A. Placano ansia e stress.

Le mandorle: grazie a un buon contenuto di vitamine B1 e B2 e soprattutto di minerali come il magnesio, contrastano stress e stanchezza psicofisica. Hanno un alto contenuto calorico, perciò vanno considerate come un integratore e non come fine pasto. Ne bastano 3 al giorno per garantire un apporto equilibrato di grassi polinsaturi e minerali.

L’anguria: ricca d’acqua fruttosio e potassio, contiene anche una grande quantità di vitamine, in particolare la A e la C. E’ dolce e dissetante, ma anche ipocalorica. Rappresenta un valido aiuto in caso di dieta, perchè stimola la diuresi e svolge una buona azione di ricambio dell’acqua dell’organismo.

Il Giusto Equilibrio tra Acido e Basico

Oggi l’alimentazione abituale è tendenzialmente troppo acida per l’organismo, che viene a trovarsi in una situazione di squilibrio; da qui i gonfiori, la ritenzione idrica, l’accumulo di tossine e così via.

Tutte le reazioni all’interno dell’organismo si svolgono nell’ambito di determinati valori e, tra questi, il più importante è il rapporto acido-basico. Un equilibrio spesso sbilanciato verso l’acidità da un alimentazione sregolata. Il cibo interagisce continuamente con la chimica dell’organismo: bevande e alimenti,infatti, una volta ingeriti e metabolizzati, rilasciano residui che possono essere acidi oppure basici (alcalini).

Così, se l’equilibrio ottimizza ogni funzione vitale, una condizione di acidosi dà il via all’accumulo di tossine, di radicali liberi e di chili in eccesso, disturbi digestivi, alito pesante e problemi metabolici. Le abitudini di vita scorrette, poi, peggiorano la situazione: lo stress, il fumo, la sedentarietà contribuiscono alla formazione delle tossine.

Per mantenere il corpo efficiente e in salute, l’organismo deve essere sempre in perfetta omeostasi (equilibrio acido-base). Per valutare il livello di acidità dell’organismo è sufficiente misurare il valore del pH (parametro chimico messo a punto per misurare il grado di acidità o alcalinità) delle urine utilizzando apposite strisce indicatrici reperibili in farmacia.

Se i valori del ph delle urine risultano acidi, è necessario modificare il proprio stile di vita e seguire alcune facili mosse per riequilibrare la situazione: aumentare le porzioni di verdura, evitare il caffè e gli alcolici, camminare con regolarità, eliminare il fumo.

Di seguito una lista di cibi acidi e alcalini.
Acidificanti: carne, pesce, formaggi, yogurt, cereali, grassi animali, frutti di mare, tuorlo d’uovo, arachidi, caffè, tè nero, cioccolato al latte, aceto, zucchero bianco, bevande gassate, cibi molto cotti.
Alcalinizzanti: verdure in genere soprattutto insalate, pomodori e carote, frutta soprattutto albicocche e uva, nocciole, uva sultanina.
Neutri: olio extra vergine d’oliva, miele grezzo, zucchero integrale di canna.

Da un punto di vista chimico, le sostanze acide e basiche si neutralizzano l’una con l’altra con un rapporto di 1a4. In altre parole, per 100g di alimenti acidogeni come pane e pasta occorrono 400g di alimenti alcalogeni, ovvero vegetali. Per esempio, 100g di spaghetti richiedono 400g di insalata. Spesso, però, non è possibile rispettare questo equilibrio alimentare; si può, allora, ricorrere a qualche piccola accortezza: per esempio, preferire un’acqua minerale particolarmente alcalina, oppure si può inserire nell’alimentazione un integratore basico che va a ristabilire l’equilibrio acido-basico del nostro organismo.

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