Quelli che…le Foto le Mettono Online

Puntualmente, dopo ogni periodo di vacanza, le bacheche di Facebook, Twitter e altri social network, si riempiono di fotografie e racconti di viaggio. Una mania che partita dai più giovani, ha contagiato anche gli adulti. Ma non si tratta solo di un’evoluzione tecnologica; è anche un fenomeno di costume in gran parte figlio della società dell’immagine. Viviamo in un’era in cui l’apparire è più importante dell’essere.

Le motivazioni che spingono a condividere con altri, anche sconosciuti, le immagini e il racconto delle vacanze, sono tante: vediamole nel dettaglio.

– Il desiderio di rivincita: alcune persone soffrono di invidia morbosa nei confronti di amici e conoscenti che hanno maggiori possibilità economiche. Spesso arrivano a fare sacrifici enormi pur di permettersi una vacanza in posti esotici o in alberghi di lusso. Internet è il modo più sicuro e rapido per ottenere visibilità e attenzione, mostrando a tutti le immagini di questi viaggi. E’ il riscatto da una condizione vissuta come inferiore per l’affermazione sociale.

– La voglia di comunicare: alcune persone hanno, da sempre, un senso molto sviluppato della socialità e hanno voglia di condividere le proprie esperienze. Ecco allora che i blog, Facebook e altri social network, permettono a tutti di dare libera circolazione alle proprie idee e alle emozioni. Questi fenomeni di socializzazione via internet non devono essere visti come qualcosa di negativo. Il più delle volte è proprio la voglia di rendere partecipi gli amici dei momenti belli di una vacanza fatta insieme.

– La mania di protagonismo: le riviste di gossip hanno sempre dato molto spazio alle immagini dei vip, soprattutto in luoghi di vacanza, meglio ancora se esotici. Oggi, le stesse riviste, dedicano molto spazio anche a chi vip non è o l è stato per un breve istante, come per esempio i personaggi dei reality show destinati, in un attimo, a tornare nell’anonimato da cui sono venuti. “Perché non posso farlo anche io?” E’ questo che pensano le persone animate dalla stessa voglia di uscire allo scoperto e godersi il proprio quarto d’ora di celebrità. Pubblicare le fotografie dei viaggi, sapendo che migliaia di persone le vedranno, le commenteranno e se scambieranno in rete, è un modo semplice ed efficace di raggiungere l’obiettivo: mettersi al centro dell’attenzione.

– Un pò per esibizionismo: inutile fingere che non sia così: nel momento in cui si apre un blog o ci si iscrive ad un social network, si dà libero sfogo al proprio esibizionismo. Niente di male, quando non si superano i limiti, arrivando a pubblicare immagini molto provocanti o di cattivo gusto con l’intento preciso di suscitare ammirazione e consensi finalizzati, magari, a incontri sessuali. Un pò di (sano) esibizionismo fa parte della natura umana, poter dire sono stato in posti bellissimi è un desiderio più che legittimo. Anche mostrare i propri figli, il fidanzato o l’ultima conquista rientra nel normale comportamento umano. L’importante è non esagerare, soprattutto con foto di bambini, per evitare morbose attenzioni da parte di estranei.

– Il piacere di raccontare di sè: gli italiani, si sa, sono anche un popolo di poeti. Raccontare e scrivere è un piacere molto diffuso a giudicare dai milioni di persone che passano sempre più tempo davanti allo schermo del computer e sulla propria bacheca di Facebook. Si pubblicano pensieri, emozioni, commenti sulla situazione politica, messaggi d’amore e, non ultimo, si risponde ai messaggi degli amici creando un dialogo continuo anche se a distanza. Insomma, è un fiorire di opinionisti, poeti in erba, scrittori di belle speranze. I viaggi non fanno eccezione: anzi, offrono spunti interessanti alla narrazione, alla voglia di raccontare e di raccontarsi, magari descrivendo paesaggi, situazioni divertenti o anche disavventure.

Crollano gli Incassi del Commercio

Nel 2011 le vendite al dettaglio sono tornate in calo: dopo un 2010 poco sopra lo zero, hanno segnato una caduta del 1,3%, la peggiore dal 2009. A gelare gli affari hanno contribuito gli ultimi mesi dell’anno e, in particolare, dicembre che ha registrato la discesa congiunturale più forte dal luglio del 2004 (-1,1%) e un ribasso tendenziale pari addirittura al 3,7%, come non accadeva dai tempi più acuti della crisi.

Dietro il calo delle vendite dei negozi rilevato dall’Istat c’è una stretta sui consumi che si fa sempre più decisa, portando la famiglie a tagliare ogni genere di acquisti. Alimentari inclusi. D’altra parte, denunciano i consumatori, non potrebbe essere diversamente, visto che il potere d’acquisto è in caduta libera, complice la corsa dei prezzi.

Durante l’anno a subire maggiormente i tagli alla spesa sono stati i piccoli negozi (-1,4%), ma non è andata bene neppure alla grande distribuzione (0,9%). Anzi, nel mese di dicembre sono stati proprio i big ad accusare il colpo peggiore (-3,9%) e gli unici a scamparla sono stati i discount (+1,0%), prova che gli italiani risparmiano anche sulla qualità.

Ma, probabilmente, l’indice più chiaro della crisi dei consumi è il calo generalizzato delle vendite, che non lascia fuori alcuna categoria di prodotti. A dicembre perfino gli alimentari hanno segnato una decisa riduzione (-1,7%), ciò la dice lunga su come possa essere andata negli altri comparti (-4,4%), in particolare ha sofferto il settore degli elettrodomestici, radio, tv e registratori (-11,3%).

La contrazione del commercio al dettaglio ha preoccupato tutte le associazioni, per Confesercenti “è allarmante il quasi tracollo dei piccoli negozi” e, a riguardo, Confcommercio ha fatto notare come il 2011 sia stato un anno nero anche per le altre tipologie di distribuzione.

I consumatori hanno parlato di flessioni gravi, anche se sottostimate rispetto alla realtà: secondo le stime dell’osservatorio nazionale Federconsumatori, “la caduta dei consumi è stata tra il 2,1 e il 2,2%”.

Le Proprietà Benefiche dell’Ortica

Disintossica l’organismo e contrasta sovrappeso, ritenzione idrica e cellulite. Inoltre, cancella la fastidiosa sensazione di stanchezza psicofisica dovuta ad un’alimentazione disordinata e alla carenza di micronutrienti come vitamine e minerali. Sono alcuni dei tanti benefici dell’ortica, una pianta officinale che offre il vantaggio di essere l’ingrediente ideale per minestre, risotti,frittate e contorni.

Riscoperta e valorizzata dalla cucina più creativa, l’ortica è una pianta straordinariamente ricca di vitamine (B1, B2, B6, C, D, K, acido pantotenico e acido folico), minerali (ferro, potassio, calcio, silicio e magnesio), sostanze antiossidanti come flavonoidi che proteggono la salute di capillari e vene.

Inoltre è ideale per remineralizzare il fisico e rinvigorire l’organismo e il sistema immunitario, per contrastare l’anemia e cancellare ogni sensazione di stanchezza. Da sempre viene apprezzata per le sue proprietà depurative, diuretiche e antinfiammatorie, ed è un valido alleato della linea, poichè stimola il metabolismo, protegge il fegato, depura il sangue da tossine e metalli pesanti, aiuta a tenere sotto controllo il livello di grassi e zuccheri, fino a contrastare diabete e colesterolo alto.

La sua azione diuretica asciuga velocemente la silhouette, cancellando ogni segno di ritenzione idrica e di gonfiore. Insomma, l’ortica è un ingrediente ideale per decotti e tisane: il liquido derivante dalla cottura dell’ortica possiede spiccate proprietà diuretiche e depurative, e un elevato contenuto di betacarotene, potassio, manganese, silicio e ferro.

Grazie alla duplice azione brucia-grassi e drenante, l’ortica rientra a pieno titolo nell’elenco delle piante amiche della linea, un ingrediente da portare a tavola non appena possibile per sfruttare al meglio ogni sua proprietà.