Anno Nuovo Vita Nuova

Buongiorno mondo…. scriverebbe wordpress.. credo che sia il titolo di questo post sia la frase più ripetuta in questi giorni e ci siamo fatti prendere dalla mano… abbiamo trasformato il sito in un blog.

Perché?

Ci siamo adeguati. Lo diciamo da sempre o ti adegui o ti estingui e sono fermamente convinto che ormai internet è diventato un mondo di condivisioni, commenti, riflessioni e questo puoi farlo solo con un blog. I siti dove la comunicazione è a senso unico sono destinati a morire!!!

Ancora siamo in fase di “trasloco” e potrebbe capitare che qualcosa ancora messa fuori posto tu non la riesca a trovare, quindi ti lasciamo comunque il link del vecchio sito, così potrai sempre tornare lì a cercare ciò che non trovi qui: clicca qui

Con l’occasione comunicacelo, così provvediamo… puoi scrivere anche direttamente sui commenti, così iniziamo ad abituarci 😀

A questo punto che dirti…

Buon Inizio Anno anche per Te, non solo pieno di buoni propositi, ma principalmente di tante buone azioni che ti faranno realizzare i buoni propositi!!!

Auguri

Come Nutrire Memoria e Cervello

Le giornate in classe non sono una passeggiata. Ogni giorno gli studenti hanno bisogno di tanta energia, buona memoria e mente sveglia per affrontare al meglio le spiegazioni, le interrogazioni e le verifiche. La dieta può venire in loro aiuto: imparare a scegliere i cibi più adatti, ma anche a programmare gli orari degli spuntini può fare la differenza. Ecco come nutrire la memoria e il cervello.

La colazione dovrebbe essere il primo vero e proprio pasto della giornata: invece spesso non è nemmeno uno spuntino. La maggior parte dei ragazzi italiani non fa colazione o ne fa una inadeguata. Spesso gli studenti tendono ad andare a dormire tardi e a svegliarsi all’ultimo minuto, sacrificando questo pasto.

Il 20% circa delle calorie giornaliere deve arrivare dalla colazione; solo in questo modo, il bambino ha a disposizione energie sufficienti per affrontare gli impegni scolastici. Senza, al contrario, può faticare a concentrarsi. Il pasto mattutino può comprendere una parte liquida, come una tazza di latte o un vasetto di yogurt, e una solida come cereali o pane con marmellata.

Frutta e verdura in abbondanza. Sono ricche di vitamine e minerali che proteggono le cellule nervosa, migliorando anche le capacità di apprendimento. La vitamina C favorisce la circolazione a livello cerebrale. Le vitamine B regalano energia e vitalità. Il magnesio riduce l’ansia, aumentando la concentrazione, e il ferro è fondamentale contro la fatica mentale.

Ogni studente dovrebbe consumare uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Attenzione, però: non devono essere pasti sostitutivi o aggiuntivi, ma piccoli snack per ricaricarsi e affrontare tutti gli impegni fino al pasto successivo con lucidità mentale e prontezza fisica, senza sentire troppa fame. Questi spezza fame devono essere vari, anche per abituare i ragazzi a mangiare alimenti diversi e a combattere la monotonia a tavola. La frutta è ottima, soprattutto per chi ha problemi di sovrappeso.

Impara a Essere Costruttivo

C’è il compagno di scrivania che non perde l’occasione per fare dispetti, sottolineando il fatto che non sei laureato nonostante la tua esperienza e i tuoi risultati positivi. E poi c’è l’altro che mette ogni giorno sotto esame come ti vesti, che macchina hai, senza lesinare commenti, avvolte anche banali, ma quasi mai innocenti, che rendono pesante la giornata lavorativa e incidono sull’umore e sul rendimento. E non è raro che s’inneschino spirali nate da maldicenze o atteggiamenti che sfiorano il confine con il mobbing. Da dove nasce questa conflittualità?

L’ufficio è il luogo del confronto, in cui non sempre prevalgono lealtà e buon senso. Se è il capo a fare notare un errore, accettiamo l’osservazione, ancor più se la consideriamo motivata, ma se lo fa un collega e di cui forse si ha poca stima, difficilmente l’accettiamo. Ma non dimentichiamo che nel sottolineare l’errore, il collega esprime quasi sempre una profonda, anche se non esplicita, insicurezza, che proietta su di noi attraverso il desiderio di ferirci.

Affinché tutto ciò non intacchi il tuo rendimento a lavoro e la tua vita in generale, ecco alcuni consigli.

Le dinamiche conflittuali vanno interrotte sul nascere prima che diventino croniche. Il collega che rende la vita difficile va affrontato con asservità, per cui prima di reagire occorre sempre avere presente che il suo scopo è proprio quello di farci esplodere di rabbia e di renderci vulnerabili. Se capiamo questo, saremo in grado di affrontare meglio i colpi bassi. Questo tipo di persone che mettono a dura prova la nostra resistenza hanno bisogno di conferme. Un modo di spiazzarle potrebbe essere quello di complimentarsi con loro per un lavoro ben svolto: in tal modo ci si scrolla di dosso le loro critiche, trasformandoci in loro alleati.

Qualunque malumore venga suscitato, è bene confinarlo solo allo spazio del lavoro. Sfogare ansie e malumori accumulati nel giorno in famiglia o con gli amici può, infatti, generare altro malessere. Perché fare subire agli altri quello che si è dovuto sopportare in ufficio? D’altra parte è difficile non farsi toccare da una persona che tenta sempre di mettere a repentaglio il nostro senso di sicurezza, per cui riflettere sul suo solito bisogno di ferirci può essere senz’altro positivo. L’ideale sarebbe che i familiari ci aiutassero a sdrammatizzare, esortandoci a non farci coinvolgere in polemiche sterili.

Le relazioni conflittuali possono essere utili per la crescita personale. Ci aiutano a conoscere meglio noi stessi, a dare la spinta per superare le barriere e a diventare più attivi e propositivi. Senza il confronto con gli altri rimarremmo, infatti, sempre uguali a noi stessi. I contrasti, se da un lato mettono a nudo i limiti, dall’altro fanno comprendere che possiamo fare meglio e di più. Solo dopo aver raggiunto maggiore consapevolezza di noi stessi, riusciremo a prendere le distanze dal giudizio altrui e attuare la tattica del salice: si piega sotto la neve ma, quando il peso è troppo, la lascia scivolare via.