Professionista o Dilettante?

Allora? Come è andata la tua ora giornaliera di generazione contatti? Hai trovato il sistema migliore per te? Preferisci i conoscenti o gli sconosciuti? Vai a target o ti rivolgi a tutti? Preferisci il telefono? Dal vivo? Internet? Fai stalking o preferisci che siano loro a chiederti? Stai lavorando sul tuo posizionamento o non te ne importa nulla? In parole semplici…

Stai percorrendo la strada per diventare professionista o vuoi rimanere un dilettante?

Il dilettante è un pò lo sportivo della domenica, si “diletta” a giocare allo sport che gli piace, senza pensare a guadagnare… senza compiere delle azioni che gli portino un guadagno… gioca perché gli piace punto e basta… tu fai questo lavoro perché ti piacciono i prodotti? Stare in mezzo alla gente? Scrivere qualcosa su FB? Ottima scelta… però… c’è un però grande quanto una casa…

NON LAMENTARTI SE NON GUADAGNI!!!

Il professionista, al contrario dello sportivo della domenica, gioca per guadagnare. Sicuramente gli piace giocare… ma compie delle azioni predefinite che lo portano ad un risultato concreto… picciuli… tu fai questo lavoro perché oltre a piacerti i prodotti, stare in mezzo alla gente, scrivere qualcosa su FB, vuoi guadagnare seriamente? Perfetto…

DEVI AVERE UN TUO PERSONALE SISTEMA!!!

E seguirlo alla lettera ogni singolo giorno. In parole semplici, se rimani un dilettante non guadagnerai mai, se diventi un professionista guadagnerai sempre di più… a te la scelta… hai la mia personale garanzia. Ti garantisco al 100% che in questa attività i dilettanti allo sbaraglio NON guadagneranno mai cifre interessanti. Come ti garantisco al 110% che i professionisti guadagnano qualsiasi cifra si mettono in testa di guadagnare.

Fondi Salva Futuro

Ci sono ragazzi obbligati a interrompere gli studi perché la famiglia non ce la fa a sostenere le spese dell’università e altri che, invece, vorrebbero metter su casa ma non riescono a coronare il sogno. Una ventata di fiducia arriva dai fondi messi a disposizione del Governo per chi desidera proseguire gli studi e per chi cerca casa. Finanziamenti agevolati per le giovani coppie e per chi vuole iscriversi all’università.

Si tratta di un prestito garantito dallo Stato per finanziare gli studi universitari, per un corso di specializzazione post laurea o per un master, oppure per approfondire la conoscenza di una lingua straniera. Un’opportunità offerta ai giovani meritevoli di non interrompere il loro percorso formativo.

La possibilità di accedere al prestito è riservata agli studenti tra i 18 e i 40 anni. Condizione indispensabile per finanziare un corso di laurea triennale è il conseguimento del diploma con voto pari o superiore a 75/100, mentre per intraprendere un master o un corso di specializzazione serve un diploma di laurea con votazione a 100/110.

Le difficoltà per le giovani coppie di mettere su casa sono davvero tante. Ancora una volta lo Stato si impegna a farsi da garante con le banche per rendere più facile l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa. Un’iniziativa non nuova, ma che nel corso del tempo ha reso più facili i requisiti necessari per accedere al fondo.

Possono usufruirne i giovani con meno di 35 anni purché sposati, con o senza figli, o i nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori a carico. Per ampliare la platea degli aventi diritto viene innalzato l’importo complessivo dell’Isee da 35 a 40mila euro e non è più necessario che il 50% del reddito provenga da lavoro dipendente e a tempo indeterminato. Naturalmente i richiedenti non devono risultare proprietari di altri immobili usati come abitazioni.

La richiesta del mutuo deve riguardare l’acquisto dell’abitazione principale a patto che non rientri nelle categorie di abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi. Inoltre, per ampliare le possibilità di scelta a disposizione dei giovani, viene aumentata la metratura consentita per abitazione che passa da 90 a 95 mq.

Il valore massimo dl mutuo ipotecario consentito è di 200mila euro. L’accordo prevede che lo Stato garantisca il 50% della quota capitale del mutuo concesso e le banche non potranno richiedere ulteriori garanzie oltre l’ipoteca sull’immobile.

Il prestito viene erogato annualmente per un importo compreso tra i 3mila e i 5mila euro per un massimo di 25mila euro complessivi. La restituzione inizierà solo trenta mesi dopo l’erogazione dell’ultima rata avverrà in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni. Il prestito viene concesso da banche e intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa, sottoscrivendo la convenzione con il dipartimento della Gioventù. Il tasso applicato e le condizioni del finanziamento sono stabilite dai singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il dipartimento e L’Abi.

I Vantaggi del Telelavoro

Un pò per il ritardo tecnologico che sconta il nostro Paese, un pò per la difficoltà a staccarsi da modelli culturali radicati, un pò per la condizione diffusa di stallo del mercato del lavoro, in Itali fatica a rendere piede. Eppure potrebbe rappresentare un’occasione di crescita e di occupazione, oltre che un modo per conciliare tempi di lavoro e famiglia.

E’ il telelavoro, una modalità di organizzazione dell’attività professionale che in Italia interessa solo una minima percentuale di lavoratori e che anche nel resto d’Europa, sebbene raggiunga percentuali più alte, non riesce a decollare, a dispetto delle rosee previsioni che ne avevano accompagnato i primi passi ormai quasi vent’anni fa.

Intorno al concetto di telelavoro c’è, ancora oggi, molta confusione. Con questo termine non s’intende, genericamente, il lavoro svolto attraverso l’utilizzo di strumenti telematici. Una parte della sua peculiarità risiede nel fatto di essere un’attività lavorativa svolta fuori dalla sede aziendale, attraverso l’ausilio di strumenti informatici che permettono la separazione fisica e facilitano la comunicazione digitale.

Il telelavoro può essere definito come qualsiasi rapporto di lavoro o presentazione di servizio di tipo dipendente o di collaborazione abituale che utilizzi strumenti di Itc (Information communication technology) e che permetta al lavoratore di essere in rete con l’azienda. Liberando il lavoro da vincoli spaziali e temporali, le persone possono così scegliere dove e come lavorare.

Attraverso il telelavoro, le aziende possono ridurre i costi di gestione delle proprie sedi, aumentare la produttività e la competitività, garantire una maggiore presenza dei clienti e ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane.

Da parte loro, i lavoratori possono conciliare meglio lavoro e famiglia, e ridurre tempi e costi degli spostamenti casa-ufficio. Per la collettività, infine, i benefici, deriverebbero da un minore utilizzo dei mezzi di trasporto, un incentivo all’utilizzo di tecnologie avanzate per la comunicazione e l’elaborazione e la possibilità di creare lavoro anche al di fuori delle aree già sviluppate economicamente.