Nomadi Digitali e City Blogger

Con un computer e un cellulare si può fare impresa in ogni città del mondo.

Lorenzo Cinotti e Laura Scarpa, 40 anni, sono un esempio di nomadismo digitale a Venezia. “Viviamo in una città dove tutto è raggiungibile, senza auto. All’inizio avevamo solo una stanza in prestito, un fax e un computer. Un milione di lire di investimento. Ma abbiamo iniziato subito a guadagnare, organizzando eventi con il coinvolgimento delle attività commerciali della città e reinvestendo in tavoli per la sede e carta intestata. Poi sono arrivati portatili e cellulari, che ci hanno aiutato a muoverci e fare impresa dappertutto” racconta Laura, che arriva dal mondo dell’architettura.

Ha conosciuto Lorenzo, una laurea in lingue e la passione per la musica, organizzando con lui sfilate di moda. Nel 1998 hanno creato Venezia da vivere, una guida cartacea, poi diventata blog e portale. Oggi padroneggiano i social network e collaborano con le istituzioni. I loro consigli: avere voglia di scoprire nuove tecnologie e giocarci. Poi farlo diventare un lavoro. Interessarsi alle storie delle persone e raccontarle, regalandole online. Chi regala, riceve.

Pensare un progetto in modo che sia pubblico, utile, ufficializzato. Imparare a trattare con le istituzioni: università, enti. Frequentare gli uffici del Comune, dialogare coi responsabili, scoprire i meccanismi di creazione e approvazione dei progetti. Non investire in un ufficio: bastano un computer e un’idea creativa, da lanciare nei social network per creare viralità.

Dipendenza da Cellulare

Come il computer ed Internet, anche il telefonino rappresenta uno strumento tecnologico sempre più diffuso ed utilizzato, ed anche verso tale mezzo di comunicazione si può sviluppare una vera e propria forma di dipendenza.

Con l’aumento di accessori, funzioni e servizi comunicativi offerti con il telefonino, si assiste infatti all’incremento della cosidetta telefonino-dipendenza. Lo sviluppo sempre più veloce e travolgente della telefonia mobile ha provocato numerose trasformazioni psico-sociali proprio attraverso l’introduzione di funzioni di scrittura, portabilità, raggiungibilità, velocità che prima il telefono fisso non aveva.

In tal modo con la moltiplicazione delle funzioni tecniche del telefonino come quelle di sms, mms, videochiamata, gestione della posta elettronica e possibilità di navigazione in rete, si sono trasformate anche le funzioni psico-sociali del cellulare rendendolo uno strumento comunicativo che spesso si sostituisce a situazioni e a relazioni reali.

Il telefonino ha inoltre reso l’impatto spazio-temporale, emotivo e relazionale pressoché nullo; esso dunque ha annullato la sperimentazione e la gestione di molte emozioni di base creando addirittura, in alcuni casi, dipendenza da tali caratteristiche psico-socio dinamiche.

Conseguentemente all’evoluzione del mondo della telefonia mobile oggi, oltre alla generica e tradizionale funzione di comunicazione, il telefonino rappresenta uno strumento che riveste importanti funzioni psicologiche relative sia alla sfera individuale, che a quella relazionale, che sono però del tutto virtuali.

I rischi dunque sono quelli che il telefonino diventi un mezzo abituale per gestire tutte le relazioni in modo surreale, e che il suo utilizzo per la gestione delle relazioni e delle proprie emozioni e stati di solitudine si tramuti in dipendenza.

Altro rischio con l’uso eccessivo del telefonino è quello di far crescere in modo patologico la quantità di stress ed ansia. Ciò è dovuto anche ed in particolare al fatto di poter essere raggiunti e controllati e di poter raggiungere e controllare altre persone in qualsiasi luogo e momento.

Tali rischi derivanti dall’abuso del telefonino risultano maggiori nei giovani poiché gli anni di crescita e maturazione rappresentano proprio il momento di apprendimento e di esperienza delle dinamiche sociali ed interne personali.

Si può parlare di dipendenza quando il traffico telefonico quotidiano è costituito da centinaia di contatti ed in specifico quando la persona spende la maggior parte del proprio tempo in attività, anche non necessarie, connesse all’utilizzo del telefonino.

Altri comportamenti che possono far sospettare una dipendenza da cellulare sono un atteggiamento di intenso attaccamento verso il telefonino, il rifiuto di distaccarsene anche per poco tempo, ed il suo utilizzo come unico mezzo di conoscenza e scambio interpersonale.

Come altre dipendenze anche quella da telefonino si manifesta maggiormente in individui con bassa autostima, difficoltà sociali, ansia diffusa, eccessiva sensibilità, pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi.