Alimenti Anti Caldo

L’aria è rovente e le giornate sono molto calde. Ci si sente spossati già al mattino e, in più, se non si riesce a dormire di notte bisogna fare i conti anche con la stanchezza e gli sbalzi d’umore. Come fare per dare una scossa alla situazione? Basta seguire una dieta anticaldo.

I punti forti di questa dieta sono la frutta e la verdura, ricche di vitamine e soprattutto di potassio e magnesio. Via libera, poi, ad almeno due litri di acqua, tè verde, tisane e centrifugati. Occorre, infatti, prevenire la disidratazione, che è una delle principali cause dell’affaticamento da caldo. Quindi è bene ricordarsi di bere sempre, anche se non si avverte lo stimolo della sete.

Ecco di seguito una lista degli alimenti da preferire.

Le pesche: lassative e diuretiche, le pesche, stimolano la produzione dei succhi gastrici e aiutano la digestione. Sono ai primi posti della top ten dei frutti meglio tollerati dallo stomaco e per questo possono essere consumate ad ogni ora della giornata. Ricche di sali minerali come calcio e zinco, vitamine A, C e del gruppo B, sono deliziose anche per aromatizzare il tè e le tisane fredde, per uno spuntino depurativo e dissetante.

Le banane: sono un concentrato di vitamine (A, B, C), minerali (calcio, fosforo, ferro, magnesio e potassio), zuccheri e carboidrati. Secondo i dati scientifici più recenti, i nutrienti contenuti in una banana permettono di sostenere un allenamento in palestra di 90 minuti. Grazie all’alto contenuto di vitamine del complesso B e di magnesio, questi frutti hanno un effetto calmante e antistress.

Le albicocche: ricche di magnesio e potassio, sono un alimento ideale per chi è anemico, depresso o cronicamente stanco. Questo frutto contiene poi una buona percentuale di vitamine del gruppo B, C e soprattutto di carotenoidi, precursori della vitamina A. Placano ansia e stress.

Le mandorle: grazie a un buon contenuto di vitamine B1 e B2 e soprattutto di minerali come il magnesio, contrastano stress e stanchezza psicofisica. Hanno un alto contenuto calorico, perciò vanno considerate come un integratore e non come fine pasto. Ne bastano 3 al giorno per garantire un apporto equilibrato di grassi polinsaturi e minerali.

L’anguria: ricca d’acqua fruttosio e potassio, contiene anche una grande quantità di vitamine, in particolare la A e la C. E’ dolce e dissetante, ma anche ipocalorica. Rappresenta un valido aiuto in caso di dieta, perchè stimola la diuresi e svolge una buona azione di ricambio dell’acqua dell’organismo.

Consigli per Sopportare il Caldo

Le elevate temperature estive degli ultimi giorni fanno soffrire un pò tutta la Penisola da Nord a Sud, specialmente nelle città dove quando l’umidità raggiunge un livello molto alto si verificano le cosiddette “ondate di calore”.

Ecco alcuni consigli che la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale suggerisce per affrontare meglio il periodo estivo, modificando le normali abitudini giornaliere:

– evitare di uscire fra le ore 12 e le 18. Sono queste le ore più calde della giornata che, nelle città, sono accompagnate da un aumento della concentrazione di ozono nell’aria che respiriamo;

– mangiare molta frutta e verdura, cibi che contengono una grande percentuale di acqua: una pesca, per esempio, è composta di acqua per il 90 per cento, un melone per l’80 per cento. Ancora, meglio fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati, rispetto a carni e formaggi fermentati;

– bere molta acqua. È importante ricordarsi di bere anche se non si ha sete: l’intensità di questo segnale di allarme naturale dell’organismo diminuisce con l’avanzare dell’età, aumentando il pericolo di disidratazione;

– evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. Alcol e caffè sono infatti sostanze che hanno un effetto diuretico: l’acqua espulsa con l’urina non è disponibile per i processi di raffreddamento dell’organismo, quale la sudorazione. Vanno evitate anche le bevande troppo calde o troppo fredde: quelle calde hanno l’effetto di aumentare la temperatura corporea mentre quelle troppo fredde possono causare crampi e congestioni. La temperatura ideale di una buona bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, dovrebbe essere attorno ai 10 gradi, né troppo fredda né troppo calda;

– usare vestiti di colore chiaro e non aderenti, di cotone, di lino o di fibre naturali. I vestiti scuri o di materiale sintetico trattengono il calore. In casa, è meglio vestirsi in maniera leggera, evitando però le correnti d’aria e i flussi diretti di ventilatori o condizionatori;

– se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 gradi centigradi, non troppo più bassa rispetto a quella esterna. Così si evitano i bruschi sbalzi di temperatura, spesso fonte di malessere;

– proteggere sempre la pelle con la protezione adeguata al proprio fototipo anche solo per una passeggiata e ogni volta che si è fuori. Inoltre è sempre consigliato indossare un cappello soprattutto se si è costretti a uscire nelle ore più calde.

Come Evitare un’Insolazione

L’insolazione ha sintomi ben specifici, che dovrebbero essere oggetto di particolare attenzione, in modo da riuscire ad evitare le possibili conseguenze per la nostra salute. Il discorso vale specialmente in questo periodo, in cui siamo maggiormente sottoposti all’azione dei raggi solari mossi dal desiderio di riuscire ad avere un’abbronzatura perfetta.

In tema di insolazione i sintomi caratteristici sono costituiti da un malessere generale, che si manifesta in genere con il mal di testa, la nausea, la sete, la febbre accompagnata da un alto livello di sudorazione e le vertigini. Nei casi più gravi si può arrivare alla perdita di conoscenza. In certi casi estremi si può riscontrare un aumento della temperatura corporea, che può arrivare anche a superare i 40°C. In questi casi possono verificare danni che coinvolgono il sistema nervoso e le meningi, le quali possono essere sottoposte ad un’irritazione a causa dei raggi ultravioletti che colpiscono la testa. Attenzione anche alle scottature provocate dal sole.

In un caso di emergenza determinato da un’insolazione bisognerebbe innanzi tutto sottrarsi all’esposizione solare e ripararsi, con l’aiuto di qualcuno, in un ambiente fresco e all’ombra. Occorre distendersi, avendo cura di poggiare il capo e il busto in una posizione rialzata rispetto a tutto il resto del corpo. Molto utili possono essere dei panni umidi avvolti intorno alla testa, ma sarebbe meglio evitare la borsa del ghiaccio. Inoltre sarebbe necessario bere una quantità adeguata di liquidi, che possono essere costituiti da tè o brodo, cercando di evitare che siano troppo freddi o eccessivamente caldi. Se si è in presenza di uno svenimento, in attesa dei soccorsi, meglio disporre la vittima dell’insolazione su un fianco.

La prevenzione dell’insolazione può essere messa in atto, evitando l’esposizione diretta e lunga al sole. In particolare bisognerebbe evitare di mettersi al sole nei momenti più caldi della giornata. È importante anche proteggersi, utilizzando un cappello per la testa e un paio di occhiali da sole per gli occhi. Nel caso del cappello, bisognerebbe bagnarlo di tanto in tanto, in modo da favorire la dispersione termica. Nel momento in cui ci troviamo sotto i raggi del sole, non dovremmo trascurare di bere spesso, per reidratare l’organismo e, se ci troviamo al mare, un’ottima idea è quella di bagnarsi frequentemente. Il sole, se preso con cautela, è fondamentale per la nostra salute, ma non bisogna esagerare. Soprattutto i bambini dovrebbero essere sicuri e protetti sotto il sole.