Boom di Acquisti Online

Natale all’insegna della sobrietà, con quasi 6 italiani su 10 intenzionati a spendere complessivamente meno rispetto allo scorso anno, prediligendo come canale d’acquisto il web. A dire il vero anche io quest’anno ho comprato parecchi regali di Natale online e sinceramente non tanto per il risparmio economico ma per varietà.

Ciò che cercavamo lo abbiamo trovato solo online!!!

Questo dovrebbe farci riflettere. In tanti sono convinti che possono avviare un e-commerce, ma se vuoi farlo in modo serio devi avere un bel pò di soldi da investire per farti conoscere… devi fare marketing. Se no come fanno le persone a venire a comprare da te? A tal proposito ricordo ancora quando qualche anno fa la gente era convinta che bastava essere online per diventare ricchi.

Purtroppo non è così!

Aprire un negozio online, senza investire in pubblicità è come aprire un negozio in uno scantinato… come fa la gente a trovarti? Quindi o hai soldi da investire in marketing, oppure ti togli dalla testa l’idea dell’e-commerce proprietario… molto meglio appoggiarti a realtà già esistenti… io per esempio avevo provato a crearne uno mio, ma tra tasse, marketing e altro non ce la spuntavo. A quel punto la decisione di fare e-commerce legato al Network Marketing, che grazie alle agevolazioni fiscali italiane è risultato la scelta vincente.

In pratica ho avviato un’impresa con pochi euro, la gestisco da casa, non ho impiegati, non ho magazzino, sono libero dai classici orari (posso decidere io quando e come) e per assurdo ho delle agevolazioni fiscali… in parole semplici devo solo occuparmi del marketing che comunque avrei dovuto fare in qualsiasi altra un’attività.

La reputo un’idea geniale!

Il Live Tracking sa che Sport Guardi in Tv

LiveAd Analyze è la nuova tecnologia messa a punto dalla tedesca, Wywy. Mentre guardi in tv uno spot il sistema ti segue nel web, capendo come e quanto quella campagna si rivela efficace.

Una possibilità nuova, data da una tecnologia di live tracking, messa a punto da una startup tedesca, la Wywy, che permette di segnalare in automatico quando uno spot va in onda in tv. Informazione che un sistema di ACR (automatic content recognition), denominato LiveAd Analyze, gira alla At Internet, azienda operante nel campo del web analytics.

In tempo reale sono messe in relazione le attività su internet successive a un determinato spot: una serie di informazioni sul traffico nei siti con quei prodotti in vendita, ricerche sui motori collegabili allo spot, acquisti nei siti di e-commerce, etc.

Ogni anno cifre ingenti vengono investite per fare pubblicità in tv, con la speranza che i telespettatori si ricordino dello spot quando faranno shopping. Ora, grazie alla campagna integrata, multicanale, oltre allo spot, all’utente viene offerta immediatamente la possibilità di interagire con il prodotto.

Il ROI (Ritorno Sull’Investimento) vero, giudice del valore del lavoro pubblicitario, è così più facilmente calcolato, grazie alle operazioni internet fatte da chi ha visto lo spot. Il live tracking, offre infatti dati immediati in termini di conversion e acquisti online del prodotto.

Tra le prime aziende a lavorare con questo tipo di campagne la Windeln.de, attiva nell’e-commerce di prodotti per bambini. Una scelta, quella di mettere insieme tv e internet, che dalla casa tedesca viene ritenuta di grande forza perché permette di tagliare i costi tradizionali e di evitare sprechi. Grazie alle informazioni in tempo reale sul gradimento del prodotto che arrivano dal web si può ritarare senza problemi il marketing. Inoltre si può calcolare con precisione l’efficacia delle proposte commerciali.

Dal web i pubblicitari ricaveranno informazioni preziose sulle abitudini e i comportamenti dell’utente, che ha appena visto quella pubblicità sul grande schermo.

Secondo gli ultimi dati IAB in Italia una persona su due guarda la tv online e ben 11 milioni sono i telespettatori che compiono online azioni collegabili al programma che stanno guardando sul piccolo schermo. E’ la via del multicanale, che mette insieme tv, laptop, smartphone, tablet. Quella che viene chiamata second screen experience e che vede i creativi della pubblicità in campo per sfruttare la nuova frontiera.

Uno spot, potendo agire anche sul secondo canale, può diventare interattivo, sul telefonino per esempio, con contenuti come premi, coupon, concorsi, giochi sviluppati per il mobile. E magari finire nel calderone dei social, da Facebook a Twitter, miniere per i pubblicitari che su questi utenti condurranno sondaggi e attività di e-commerce.

I Vantaggi del Telelavoro

Un pò per il ritardo tecnologico che sconta il nostro Paese, un pò per la difficoltà a staccarsi da modelli culturali radicati, un pò per la condizione diffusa di stallo del mercato del lavoro, in Itali fatica a rendere piede. Eppure potrebbe rappresentare un’occasione di crescita e di occupazione, oltre che un modo per conciliare tempi di lavoro e famiglia.

E’ il telelavoro, una modalità di organizzazione dell’attività professionale che in Italia interessa solo una minima percentuale di lavoratori e che anche nel resto d’Europa, sebbene raggiunga percentuali più alte, non riesce a decollare, a dispetto delle rosee previsioni che ne avevano accompagnato i primi passi ormai quasi vent’anni fa.

Intorno al concetto di telelavoro c’è, ancora oggi, molta confusione. Con questo termine non s’intende, genericamente, il lavoro svolto attraverso l’utilizzo di strumenti telematici. Una parte della sua peculiarità risiede nel fatto di essere un’attività lavorativa svolta fuori dalla sede aziendale, attraverso l’ausilio di strumenti informatici che permettono la separazione fisica e facilitano la comunicazione digitale.

Il telelavoro può essere definito come qualsiasi rapporto di lavoro o presentazione di servizio di tipo dipendente o di collaborazione abituale che utilizzi strumenti di Itc (Information communication technology) e che permetta al lavoratore di essere in rete con l’azienda. Liberando il lavoro da vincoli spaziali e temporali, le persone possono così scegliere dove e come lavorare.

Attraverso il telelavoro, le aziende possono ridurre i costi di gestione delle proprie sedi, aumentare la produttività e la competitività, garantire una maggiore presenza dei clienti e ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane.

Da parte loro, i lavoratori possono conciliare meglio lavoro e famiglia, e ridurre tempi e costi degli spostamenti casa-ufficio. Per la collettività, infine, i benefici, deriverebbero da un minore utilizzo dei mezzi di trasporto, un incentivo all’utilizzo di tecnologie avanzate per la comunicazione e l’elaborazione e la possibilità di creare lavoro anche al di fuori delle aree già sviluppate economicamente.