Mister Pronostici

In tre mesi ha conquistato 250mila fan su Facebook con le sue pagine “I Pronostici del Mister, Drago Scommesse, La Dritta”. Azzecca come andranno le partite di calcio, basket, football. Si chiama Gianluca Comandini, romano, 22 anni, è laureando in economia e management alla Luiss.

Come è nata questa idea?
“Appassionato di statistica da sempre, da quattro anni gestisco piccoli investimenti finanziari e organizzo eventi. Poi l’incontro con un ragazzo, appassionato come me di scommesse sportive, mi ha permesso di elaborare un sistema per azzeccare i pronostici”.

Molti pronostici azzeccati, ma qual è il tuo segreto?
“Un algoritmo che ho sviluppato in cui si inseriscono diverse variabili che comprendono accurati dati statistici, ma soprattutto l’intensità dei flussi monetari di giocata (cioè quanti soldi nel mondo si stanno scommettendo su un vento). Così si individuano le partite truccate e quasi sempre quelle facili da indovinare”.

Come è arrivato il successo di Facebook?
“I fan sono arrivati solo con il passaparola e con un pò di fortuna: nel periodo iniziale abbiamo indovinato 142 pronostici esatti consecutivi”.

State guadagnando?
“I primi guadagni arrivano da accordi di collaborazione, ma con l’App “I pronostici del mister” puntiamo a fatturare subito; poi uscirà il sito. Inoltre, diverse società di betting ci offrono ogni giorno proposte di lavoro, collaborazione e ci chiedono di lavorare come loro bookmaker in esclusiva e di acquistare i diritti delle nostre pagine”.

Cosa rispondi a chi ti accusa di spingere a giocare?
“Nelle scommesse non si ha quasi mai successo: nel 90% dei casi vince sempre e comunque il banco. Consigliamo di giocare solo una piccola cifra, per divertimento. Noi stessi ci siamo dati regole precise: non puntiamo più di 100 euro a settimana”.

Arrivano le Novelty Bet

Scommettere all’inglese. Da queste estate possiamo farlo su quesiti che non siano propriamente legati ai classici argomenti da scommessa, come i cavalli o il calcio. Le chiamano novelty bet: potremmo tradurle con scommesse di costume o scommesse alternative. Argomenti frivoli o serissimi, legati a casi di cronaca o alla politica su cui puntare con una certa dose di lungimiranza o senso dell’umorismo, a seconda dei casi. Sembra una stupidaggine, eppure piace.

I britannici punterebbero su qualunque cosa. Gli americani meno, perchè hanno in mente che scommettere sia peccaminoso e quindi di fatto lo vietano. E noi italiani? La normativa che ci consentirà di sentirci un pò più inglesi, sotto questo punto di vista, è entrata in vigore questa estate. Tecnicamente si chiama palinsesto supplementare.

Nel nostro Paese azzardo e scommesse sono regolamentate dai Monopoli di Stato, Aams. Il consumatore è contemporaneamente tutelato e fregato. Tutelato perchè gli garantisce la libertà di giocare e di sentirsi sicuro, grazie ai controlli effettuati sulle aziende che propongono i giochi. Fregato perchè lo Stato guadagna dai giochi, perciò di fatto non ha alcun reale interesse a disincentivare il settore. Sulle sigarette c’è scritto che il fumo uccide e più di un terzo degli italiani continua a fumare. Sui siti di gioco c’è scritto “gioca il giusto” o “con responsabilità” e ovviamente la gente gioca a più non posso.

Finora Aams ha inserito periodicamente nel palinsesto delle scommesse possibili solo pochi esempi di novelty bet, rigorosamente scelti e gestiti dall’amministrazione stessa: qualche puntatina su Festival di Sanremo, Isola dei Famosi, Grande Fratello, Oscar e poco altro.

La novità è che da adesso il palinsesto di scommesse potrà essere esteso al altri proponenti, cioè a bookmaker privati già concessionari, cioè come soggetti che possono vendere questo genere di servizi. Questi soggetti (società o relativi siti web) potranno ideare scommesse alternative, inoltrare ad Aams il testo dei quesiti da proporre al pubblico e, ottenendo l’approvazione entro qualche settimana, lanciare poi il tutto online, cominciando ad incassare.

Come andrà? Gli analisti nutrono ottime speranze di riuscire a pelare anche gli scommettitori nostrani. Considerando che il mercato delle scommesse sportive è in crescita in molti Paesi e che la fetta di mercato online è in ascesa, esiste (purtroppo) un ampio spazio di conquista. Cioè ci sono notevoli possibilità che una comunicazione trasgressiva e multimediale riesca a spillarci anche gli ultimi euro dal borsellino.