I Flavonoidi nella Nostra Alimentazione

Anche se le ricerche scientifiche non confermano del tutto l’efficacia preventiva dei flavonoidi (molti esperimenti già effettuati su animali devono ancora essere replicati sull’uomo), gli esperti sembrano ormai concordi nell’avvalorare la tesi delle proprietà benefiche dei flavonoidi. Poiché le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di mortalità nei Paesi occidentali, la ricerca scientifica sta moltiplicando gli studi sui fattori che possano prevenire queste patologie. Tra i fattori nutrizionali, sembra che le molecole antiossidanti contenute nei vegetali (frutta e verdura) possano svolgere un ruolo di prevenzione cardiovascolare. In particolare, tale effetto potrebbe essere in parte dovuto alla presenza dei flavonoidi, che sono stati identificati come molecole con un’importante attività antinfiammatoria e antiossidante.

I risultati di uno studio pubblicato sull’autorevole “American Journal of Clinical Nutrition” nel gennaio 2012 indicano che ad un alto apporto di flavonoidi nella dieta corrisponde un minore rischio di gravi malattie cardiovascolari. Ma gli italiani assumono regolarmente cibi che contengono flavonoidi e in che quantità?

Recentemente è stata condotta un’indagine su 7645 individui (4681 femmine e 2964 maschi) di età superiore ai 18 anni, per valutare il consumo medio pro-capite di flavonoidi. Gli alimenti mediamente più ricchi di flavonoidi sono la frutta (in particolar modo gli agrumi), la verdura, l’olio (soprattutto d’oliva) e il cioccolato.

Per quanto riguarda la frutta e in particolar modo gli agrumi, sono consumati dal 60% della popolazione. Tuttavia, le porzioni di frutta consumate sembrano essere inferiori rispetto a quelle consigliate dalle linee guida per una sana e corretta alimentazione; infatti, si è stimato che il consumo medio di frutta pro capite è di circa 250 g, mentre l’apporto consigliato è di 400 g (circa 3 frutti).

Dati ancora più critici riguardano l’apporto di verdura: si stima infatti che il consumo medio pro capite sia di 175 g al giorno, lievemente superiore nelle donne. Secondo le linee guida per una sana e corretta alimentazione andrebbe consumata una porzione di verdura da almeno 200 g ad ogni pasto.

Ecco alcuni consigli per garantire un adeguato apporto di flavonoidi con l’alimentazione di tutti i giorni.

– Consumare legumi il più spesso possibile, almeno due-tre volte la settimana, come alternativa al secondo piatto. Se tollerati, andrebbero consumati con la buccia, ricchissima di antiossidanti.
– Consumare almeno una porzione di verdura a pasto. Per rendere più varia e completa l’assunzione di antiossidanti, consumare verdure di diverso colore: verde scuro (spinaci, broccoli, bieta ecc); bianco (come aglio e cipolla); giallo e arancione (peperone,carota, zucca) e rosso (pomodoro, anche cotto). Preferire le verdure crude e fresche, perché gli antiossidanti possono alterarsi o perdersi con la conservazione o le cotture.
– Consumare ogni giorno circa tre frutti, preferibilmente freschi e di stagione, sempre alternando i colori: bianco (mela, pera); giallo e arancione (albicocca, pesca, agrumi ecc); rosso (fragole, cocomero ecc), viola (prugne, mirtilli ecc). Si consiglia di consumare la frutta con la buccia, ben lavata.
– Consumare oli vegetali crudi (soprattutto extra vergine d’oliva) al posto di grassi animali.
– Utilizzare spezie ed erbe aromatiche per insaporire gli alimenti, poiché apportano antiossidanti e permettono di limitare l’uso di sale e condimenti grassi.

Più Frutta e Verdura fin da Piccoli

I bimbi consumano troppa poca frutta e, sempre più spesso, i genitori non li invogliano ad assaggiare questi prodotti, forse per quieto vivere o forse per scarsa informazione. Un atteggiamento, però, che può mettere a rischi la loro salute anche a lungo termine perchè, secondo gli esperti, ciò che si mangia da piccoli condiziona la dieta dell’età adulta.

Come fare mangiare frutta e verdura ai bambini?
Una cosa è certa: rimproveri e imposizioni non servono, meglio, invece, partire dal buon esempio. Di solito, infatti, è il comportamento alimentare dei genitori e, in particolare della mamma, a influenzare le abitudini e la dieta dei bambini. Frutta e verdura, allora, devono essere sempre presenti nella merenda e negli spuntini. Inoltre, fin dai primi mesi di vita, è importante abituare il palato dei bambini ai diversi sapori dei vegetali di stagione per garantire loro uno sviluppo psicofisico adeguato e una corretta prevenzione della salute. Educare il gusto è un obiettivo da perseguire a ogni età.

Secondo recenti studi, anche i bambini che sembrano avere gusti difficili spesso hanno bisogno solo di un pò più di tempo. A questa conclusione sono arrivati i ricercatori del Monell chemical center di Philadelphia al termine di un’indagine condotta su 74 bambini fra i 4 e i 9 mesi di età. I piccoli degustatori, divisi in due gruppi, hanno mangiato per 8 giorni vegetali in diverse proporzioni. I bambini che avevano consumato più frutta hanno apprezzato le varietà offerte, ma non le verdure. Viceversa, il gruppo che aveva mangiato soprattutto ortaggi, ha iniziato a preferirli rispetto alla frutta e ad altri vegetali.

Quindi, come detto prima, è importantissimo educare il gusto dei bambini ai sapori dei prodotti di stagione ed è anche il modo migliore per promuovere un’alimentazione sana e sempre più responsabile e consapevole.

La nutrizione del bambino non si esaurisce nell’assunzione di un determinato quantitativo di calorie, proteine, vitamine ecc.., ma rappresenta anche un’importante occasione di crescita e di socializzazione tra bambino e adulto. Una relazione basata su una reciproca fiducia e che implica la cooperazione di almeno due persone ugualmente importanti che anche a tavola o in cucina, come in ogni momento della giornata, condividano il piacere per il cibo e per la vita.