Perché amo la nutrizione

Spesso mi viene chiesto il perché ho deciso di dedicarmi alla nutrizione. Tempo fa pesavo 15kg in più del mio peso forma, non mi sentivo a mio agio e ogni volta che mi piegavo ad allacciarmi le scarpe, avevo un flash: mi vedevo in ospedale, su una barella con la flebo attaccata e mi portavano d’urgenza in rianimazione… era un incubo.

Quest’incubo mi ha fato scattare la scintilla

Qualcuno pensa che io sia esagerato a pensare queste cose, fatto sta che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato ufficialmente che il 30% dei tumori nei paesi industrializzati è direttamente collegato all’alimentazione, negli altri paesi scende al 20%. La cosa assurda è che più si cresce come industrializzazione e più cresce la percentuale di tumori direttamente collegati all’alimentazione.

Sono esagerato?

Vai su google e cerca. Poi se solo grazie a queste pagine posso aiutare 1 sola persona alla settimana a rimettersi in forma, a correggere l’alimentazione, ne avrò aiutate 52 l’anno. E visto che questo sito esiste dal 2007, cioè 7 anni, ne ho già aiutate 364 e grazie ai social network possiamo aiutare insieme più persone possibili, basta condividere solo ciò che realmente ti piace.

Poniamo il caso che il tumore sia esagerato!

Può starci… ma una cosa di certo non è esagerata: dalle osservazioni cliniche degli ultimi trent’anni si evince che non mangiamo per niente bene e addirittura è difficile sapere da dove proviene il cibo. Secondo alcune statistiche, mangia davvero bene soltanto una percentuale compresa tra il 2 e il 5%… tu personalmente, ti sei mai chiesto se mangi bene? E cosa più importante…

Cosa vuol dire mangiare bene?

Di sicuro NON mangiare ogni giorno pane e pasta, cibi pronti, fritti, insaccati, bere bibite gasate… preferire cibi sani e se ne conosciamo la provenienza è anche meglio. Preferiamo frutta e verdura locale, di stagione… mangiarne varia, di tutti i colori. Preferiamo carni allevate in zona, all’aperto, nutrite ad erba… pesci di mare NON di allevamento. Evitiamo latte e latticini in genere, i cibi contenente glutine anche se non siamo celiaci… è abbastanza semplice, basta stare più attenti nel fare la spesa 😉

Il latte fa bene alle ossa?

Ormai da anni scrivo sulle problematiche che può causare l’assunzione di latte vaccino e appena ho visto questo video mi si è aperto il cuore… finalmente anche i medici iniziano a rendersene conto… anche se finché sono pochi, qualcuno contro lo hanno sempre 😉

Ecco il video del Dr. Berrino…

 

Per chi non lo conoscesse, il Dr. Berrino è il Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Oltre ad essere il promotore del progetto Diana per la prevenzione alimentare del carcinoma mammario, è coordinatore della ricerca sulla sopravvivenza dei malati di tumore in Europa.

Autore di numerosi saggi e libri, è diventato noto al vasto pubblico nel marzo del 2009 grazie ad un servizio durante la trasmissione di Milena Gabanelli “Report” che lo ha inserito nella sua domenicale “Good News”, la buona notizia che chiude la trasmissione. Con i suoi video girati in “presa diretta” nei supermercati ci informa dettagliatamente su quali alimenti preferire ad altri per migliorare la nostra salute e su come sia possibile curare e prevenire il cancro attraverso una sana alimentazione.

La Prevenzione Comincia a Tavola

Una dieta basata su verdura, frutta e cibi integrali riduce di un terzo circa il rischio di tumore: questo dicono gli ultimi studi scientifici. Ma c’è di più: se è vero che oltre il 3% dei tumori nasce a tavola, da abitudini alimentari errate, è altrettanto ero che certi cibi sono considerati antitumorali alimentari. A essi vengono riconosciute azioni protettive che contrastano lo sviluppo di una o più forme di tumore. La lotta ai tumori non solo inizia a tavola, ma si può sviluppare una doppia strategia: limitare i cibi a rischio e aumentare il consumo di quelli protettivi.

L’azione protettiva di certe molecole vegetali si può sviluppare in modi diversi. Per esempio: alcuni cibi contengono molecole che rallentano la crescita delle cellule tumorali; altri alimenti stimolano, invece, la cosiddetta apoptosi, un meccanismo naturale delle cellule al quale però quelle tumorali sembrano sfuggire; altri alimenti ancora contengono sostanze che bloccano lo sviluppo dei nuovi vasi sanguigni che si sviluppano intorno al tumore.

Bisogna però considerare che l’azione antitumorale di un alimento è legata ad almeno tre fattori: la qualità del cibo, la quantità (in media 200-250 grammi al giorno); la costanza (il consumo deve essere regolare).

Nell’ampia categoria di verdura e frutta, si è scoperto che vari cibi hanno proprietà protettive nei confronti di vari tumori. Questo è il grosso passo avanti fatto dalla ricerca scientifica: una conoscenza precisa degli antitumorali. Ecco alcuni esempi, indicati nella Guida alla prevenzione dei tumori dell’ Airc.

Le arance sono utili alla prevenzione dei tumori dello stomaco e dell’esofago. L’alto contenuto di polifenoli e di terpeni sembra ostacolare la crescita delle cellule tumorali. Ma la loro efficacia e soprattutto in termini di prevenzione della malattia: le arance, per il loro contenuto specifico di nutrienti e molecole, aiutano l’organismo a liberarsi da sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene.

L’azione antitumorale dei pomodori è dovuta, secondo le ricerche, a una molecola chiamata licopene: è il pigmento responsabile del loro colore rosso. Il licopene è un’importante antiossidante ed è efficace nella prevenzione del tumore alla prostata.

Le crucifere sono considerate tra i cibi più antitumorali: cavoli, cavolfiori, broccoli, verza, cavoletti di Bruxelles eccetera. Ci sono riscontri scientifici positivi per il tumore alla vescica, seno, polmone, colon-retto e prostata. L’efficacia antitumorale delle crucifere può derivare dal contenuto di glucosinolati, molecole rilasciate durante la masticazione, che mescolandosi con altre sostanze, stimolano la produzione di una molecola anticancro: il sulforafano. Questo produce un odore tipico, è battericida e accelera l’apoptosi naturale delle cellule che hanno subito una mutazione, come quelle tumorali.

Aglio, cipolla e le piante della famiglia sono simili ai cavoli: contengono molecole di zolfo e l’enzima ellinasi. Quando la pianta viene tagliata o masticata stimola la formazione dell’allicina, che si trasforma in molecole che proteggono il Dna. Ma aglio, cipolla & Co. sono antitumorali se consumati freschi.