Il latte fa bene alle ossa?

Ormai da anni scrivo sulle problematiche che può causare l’assunzione di latte vaccino e appena ho visto questo video mi si è aperto il cuore… finalmente anche i medici iniziano a rendersene conto… anche se finché sono pochi, qualcuno contro lo hanno sempre 😉

Ecco il video del Dr. Berrino…

 

Per chi non lo conoscesse, il Dr. Berrino è il Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Oltre ad essere il promotore del progetto Diana per la prevenzione alimentare del carcinoma mammario, è coordinatore della ricerca sulla sopravvivenza dei malati di tumore in Europa.

Autore di numerosi saggi e libri, è diventato noto al vasto pubblico nel marzo del 2009 grazie ad un servizio durante la trasmissione di Milena Gabanelli “Report” che lo ha inserito nella sua domenicale “Good News”, la buona notizia che chiude la trasmissione. Con i suoi video girati in “presa diretta” nei supermercati ci informa dettagliatamente su quali alimenti preferire ad altri per migliorare la nostra salute e su come sia possibile curare e prevenire il cancro attraverso una sana alimentazione.

Solo un Pizzico di Sale

Un cucchiaino, neanche troppo pieno. E’ la dose giornaliera di sale consigliato: 5 grammi al massimo. Quello che invece si consuma quotidianamente è il doppio: un cucchiaio intero a testa (11 grammi). Non è, infatti, solo il sale che mettiano nel piatto a pizzichi a pesare: una notevole quantità di quello che ingeriamo è contenuto anche in alimenti insospettabili, come i biscotti, le fette biscottate, i prodotti in scatola ecc…

Ormai è risaputo: con poco sale, la salute ci guadagna. LO ribadisce da tempo l’Organizzazione mondiale della sanità e ormai in tutti i Paesi si cerca di seguire le indicazioni di esperti che sottolineano i rischi di un’alimentazione ricca di iodio.

Numerosi studi hanno dimostrato che c’è uno stretto legame tra la quantità di sale introdotta con la dieta e la pressione arteriosa. L’eccessivo consumo giornaliero di sale è, infatti, uno dei principali responsabili della comprarsa di ipertensione arteriosa, che causa malattie dell’apparato cardiocircolatorio e cerebrovascolare. Un regime alimentare a basso contenuto di sodio riduce la pressione arteriosa, migliora la funzionalità di cuore, vasi sanguigni e reni, e aumenta la resistenza delle ossa.

La diminuzione dell’apporto di sale può avvenire attraverso una riduzione della quantità discrezionale dell’alimento, cioè quello aggiunto manualemnte come condimento dei cibi, o attraverso un calo dell’apporto non discrezionale, cioè quello contenuto negli alimenti. Non è difficile ridurne l’apporto giornaliero, basta seguire qualche accorgimento.

Per allontanare ogni tentazione basta non portare la saliera in tavola. In cucina, è fondamentale ridurre progressivamente la quantità di sale durante la preparazione dei pasti, fino alla quantità indispensabile per accontentare il palato: i recettori per il gusto salato situati sulla lingua sono in grado di modificare nel tempo la loro capacità percettiva. Al supermercato è bene non lasciarsi tentare da prodotti in scatola, dadi, salse e cibi precotti.