Hanno meno di 30 anni, ma conoscono alla grande il marketing sul Web. Nel 2007 Giancarlo Sampietro e Sandro Bottoni hanno fondato Kiwiage, con l’intento di sviluppare prodotti e servizi online. Per i primi tre ano hanno fatto consulenza di programmazione, mentre strutturavano l’area di web marketing, la loro vera passione. Oggi l’80% delle loro attività è dedicata a progetti di comunicazione digitale e attività di social media marketing per importanti brand, tra cui Nestlè, Tre, BuyVip.

Sampietro e Bottoni hanno studiato costantemente tutte le attività del Web per dimostrare massima competenza. Per farsi riconoscere utilizzano strategie below the line. Con questo termine si intendono tutte quelle attività di marketing che non si svolgono sui media classici. Quello che fanno è guerilla marketing , viral marketing, social media marketing: tutte le forme di pubblicità e marketing aggressive e non convenzionali per promuovere un servizio o un prodotto. In questo modo maggiore è l’attenzione e l’interazione da parte del target di riferimento e minori i costi da sostenere.

“Forse la nostra è un’opinione di parte, ma il Web è per tutte le aziende il mezzo più concreto, rapido e semplice per farsi conoscere con un investimento contenuto. In questo momento, tutto il mondo è sui social network. Anche per le aziende è fondamentale esserci. La comunicazione deve essere d’impatto per coinvolgere al meglio il proprio pubblico e attirare nuovi fun” dicono i ragazzi.

Per approcciare il Web è essenziale per qualsiasi azienda ringiovanire il proprio team con giovani che utilizzano il Web ogni giorno. Dal punto di vista teorico, invece, è importante sviluppare la propria strategia come un classico piano marketing, partendo da obiettivi, target, strumenti a disposizione.

Non è detto che una campagna pubblicitaria tv dia maggiori risultati di un video virale fatto girare sul Web. Anzi, spesso accade proprio il contrario. Bisogna poi farsi trovare sui motori di ricerca con una piccola campagna pay per clic (paghi pochi centesimi per ogni clic). Poi bisogna misurare periodicamente l’andamento delle proprie attività con gli strumenti gratuiti come Google Analytics, che è quello più completo.

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