Correggiamo l’Alimentazione

Sui social network sono nate vere comunità virtuali intorno al cibo, a dimostrazione di un forte interesse per la cucina più salutare. Sono più di 21 milioni d’italiani che dichiarano di scegliere il fai da te casalingo per alimenti come lo yogurt, il pane, il gelato o le tradizionali conserve. Si registra un ritorno alla voglia di cucinare da sé alcuni cibi, anche di uso quotidiano.

Le persone sono più attente a quello che mangiano, hanno recepito con entusiasmo quali sono gli alimenti che ci proteggono e ci fanno sentire meglio. Hanno scoperto nuovi sapori salutari e li hanno introdotti nella loro dieta quotidiana. Una maggiore attenzione alla salute, ma anche al portafoglio: facendo il pane e lo yogurt in casa si risparmiano almeno 600 euro all’anno.

Fare un po’ più attenzione a quello che mettiamo nel nostro piatto è il primo passo utile per prenderci cura di noi stessi. Spesso abbiamo sotto gli occhi alimenti molto importanti per la nostra salute e neppure lo sappiamo. Ci sono quelli tradizionali come aglio, cipolla (ottimi contro il diabete), cavoli, legumi ma anche insoliti come l’olio di semi di lino (è il più ricco di omega 3), la quinoa e la soia. Introdurli nella dieta non è difficile e neppure sgradevole: basta avere voglia di sperimentare e di provare sapori nuovi. E visto l’entusiasmo che c’è per la cucina, è meglio approfittarne: ne guadagnerà la nostra salute.

La lista degli errori è facile: molto spesso riflette uno stile di vita troppo veloce. Bisognerebbe innanzitutto prendersi un po’ di tempo per se stessi; in questo, il ritorno alla cucina è un bel cambio di passo. Detto questo, dovremmo limitare gli zuccheri e i cereali raffinati. Non dovremmo esagerare con i prodotti industriali e con i cibi di origine animale. Dovremmo stare alla larga da grassi saturi di origine animale, dagli oli vegetali (palma e cocco) e dai grassi idrogenati.

Visto che il periodo invernale si avvicina, questa è l’occasione giusta per portare ogni giorno intavola la frutta secca. Spesso si evita di consumarla perché è calorica; in realtà a parità con altri alimenti, come la pasta o altri carboidrati, è molto più nutriente. E’ un vero scrigno di fibre, vitamine, sali minerali e acidi grassi insaturi. Basta non esagerare con le quantità. Numerose ricerche hanno dimostrato che consumare 30-35 grammi di frutta secca almeno 5 volte alla settimana può ridurre il rischio di problemi cardiaci del 35-53%.

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