“Canta che ti passa” dice il detto. Nulla di più semplice e piacevole anche per chi, vocalmente, è stato meno dotato da madre natura. Le note, in ogni occasione della vita sono parte di noi, un sottofondo che dà pathos ad ogni emozione, amplificandola. Sentirla, però, a volte non basa: vien voglia anche di cantare e, se lo si fa in coro, ci si lascia andare, si condivide una serie infinita di sensazioni che la rendono più coinvolgente.

Cantare in coro per condividere emozioni, empatia, benessere, energia, creando senso di appartenenza e aggregazione. Il gruppo dà la possibilità di trasformare l’energia interiore in qualcosa che non è solo personale, ma è collettivo è per questo amplificato, più profondo e vibrante, più potente e penetrante nelle corde dell’anima.

Essere parte di un gruppo vocale significa condividere una passione innanzitutto, ma anche un momento di benessere, positivo e gratificante, l’espressione di una voce interiore che si emette con maggior forza e intensità perchè modulata con quelle altrui. All’unisono o sfalsati, c’è un’unica regola: cantare forte e con orgoglio, per liberarsi e per il piacere di farlo, e con la sicurezza di stare meglio.

Dopo una giornata di tensioni e impegni di lavoro, corse contro il tempo e magari qualche rospo da ingoiare tra famiglia e ufficio, che cosa ci può essere di meglio di poter cantare a squarciagola permettendo alla propria anima di ruggire? Cantare, infatti, fa sfogare, rilassa, fa migliorare l’autostima e l’umore perchè sviluppa l’endorfina, l’ormone della felicità.

Cantare in coro allontana depressione, insicurezza e solitudine. Crea una coscienza di gruppo, perchè insegna a seguire in ritmo della musica e ad ascoltarsi reciprocamente. Proprio farlo in gruppo è il segreto, perchè dar fiato all’anima non sia un pudore da superare ma un’occasione di sfogo, che a volte sconfina nell’arte. La timidezza così trova nei compagni di voce la sua alleata più forte. L’ansia si libera e si dissolve.

Cantare insieme crea tra i membri empatia e uno scambio continuo e crescente di energia positiva. Ci si sente necessari alla buona riuscita di un progetto più generale, un elemento importante per l’insieme, e ciò rafforza l’autostima. Addio alla pigrizia, poi, perchè un’attività che piace induce a superare la voglia di relax sul divano e spinge a uscire e a mantenere come buona abitudine quella di ritrovarsi e socializzare, per non far mancare al gruppo la propria voce

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